Editoriale numero 18

Quando non c’è quello che cerchi poi adeguarti a ciò che è disponibile o provare a fare qualcosa di diverso.

A volte quel diverso non vuol dire per forza andare controcorrente, ma semplicemente partire dal basso e dare importanza a cose a cui ormai l’importanza non viene data.

22 pensieri è questo: chilometri per vedersi, stare insieme, ore di confronto, progetti da realizzare.

Oggi probabilmente essere diversi significa fare bene le cose.

In un mondo dove tutto è veloce e deteriorabile, la qualità non ha più importanza.

Qualsiasi cosa facciamo gode di una vita breve e possiede un termine di scadenza. Che sia un post su Facebook, un articolo su un blog, molte cose durano un tempo predeterminato e poi spariscono.

Così ci siamo abituati al tormentone dell’estate, al cinepanettone di Natale, alla moda del momento.

Sappiamo che tutto svanirà, prima o poi.

Quindi perchè fare qualcosa che duri nel tempo se poi questo tempo ha un termine ben preciso?

Si inseriscono negli ingranaggi del commercio dei pezzi economici che abbassano qualità e costo di un prodotto affinché la sua resa sia ottimale solo nella stagione che gli viene riservata.

Perciò fare qualcosa che supera la moda, il momento, il presente, per rimanere nel futuro, non è facile.

La qualità deve essere alta.

Un investimento del genere è consistente, sotto molteplici aspetti.

Non vogliamo essere alternativi. Vogliamo però fare qualcosa di prezioso che non scivoli via: un articolo, un libro, devono rappresentare qualcosa che fermi e rappresenti qualcosa di unico, prima di tutto per chi lo ha realizzato.

Per noi, ogni momento speso e vissuto dedicandosi a questo obiettivo diventa indissolubile.

 

 

photo: Daniel Wirtz

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