Le cose che perdo

Raccontarsi
una rondine
sulla forma del cielo
nei girotondi appesi
e l’incedere lento
negli angoli ottusi di un sentimento pregato
da legare piano ai ricordi
quando è già sera,
sulle svampite pupille
e guardarti a memoria

un grumo di stelle negli occhi
con l’insonnia nel volo.
Qui
si nasce o si muore
sulle gambe piegate
strappare fiori alla primavera
e raccogliere la paura dell’inverno
ridisegnare la rotta
oltre il confine
sul bordo indeciso
delle cose che perdo.

 

di Annamaria Scopa

 

hoto: Mattia Poggi

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