Assoli

Non me la sono cavata mai

a fare gli assoli

improvvisati

o già disegnati

preferivo accompagnarti sai

tra una melodia e due soli

ardenti di gocce

di risate sotto i baffi

Non me la cavavo mai con gli assoli

i tuoi occhi eran due riflettori

uscivan singhiozzi dalle dita,

dalle corde come una parola timida

dalla mia bocca usciva un sibilo

preferisco ripararti da ogni spiffero

d’aria e con due accordi in settima maggiore

farti cantare anche se non ricordi le parole

con un plettro e una botta sulle corde stoppate

per tenerti la mano

un tappeto in senso musicale

in senso tibetano

preferisco stendermi al tuo fianco

scordarmi la rima e del foglio sul banco.

Non me la sono cavata mai

a fare gli assoli

preferisco farmi i cazzi tuoi.

 

 

di Francesco Sueri

Blog RECTO E VERSO

 

photo di Selma Neudert

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