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Educazione Sentimentale

Educazione Sentimentale

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Educazione Sentimentale

Capita a volte di leggere qualche articolo di cronaca nera, suicidi per pene d’amore. L’ospitata televisiva dello psichiatra filantropo che punta il dito su amicizie sbagliate, sistema scolastico appariscente, l’avvento di internet come fonte di solitudine e/o depressione, il precariato del mondo del lavoro, fino a concludere i cliché iniziando discorsi politici di scarsa rilevanza; è l’apice dell’approfondimento, un paio di giorni e con la prassi della superficialità rimane poi il silenzio.
Le malattie rare sono tali quando gli ammalati non superano una certa soglia della popolazione stabilita per legge, di conseguenza i mezzi con cui cercarne la cura sono direttamente proporzionali, le case farmaceutiche non hanno certo interesse a produrre prodotti che risultino in negativo nelle casse dell’azienda, inutile interrogarsi sull’ordine delle priorità. L’educazione sentimentale ha quindi dal suo canto un grosso vantaggio, non porta indici negativi in borsa ne causa bancarotte fraudolente, aiuta invece a capire in toto i motivi delle nostre sofferenze, cosa fare per evitarle e cosa non fare, annulla le dicotomie tra cuore (voce scientifica) e amore, ci permette di non perdere ciò che amiamo incolpandolo o incolpandoci su basi sommarie, ignoranti. Benefici che a nulla servono, a nulla sono serviti. La mia prima educazione sentimentale arriva ora, nella solitudine dei vinti, nel deserto delle voglie, nell’egoismo dei bisogni, in un tonfo sordo nel petto. Finita la lotta interna tra un bene arrivato a mostrare la via e un male tagliato alla nascita come cordone ombelicale, ma rimasto a indottrinare i passi della crescita,ho deciso di alzarmi e accettare la mia favola nera, cancellare è impossibile, dobbiamo accettare il male per comprenderlo.
Ho perso tutto per imparare tanto, una contropartita che non basta quando sarebbe bastata una carezza anziché un pugno per rotolare con lo zaino giù dalle scale.
L’ignoranza del cuore non è una malattia rara, la cura esiste ed è efficace, si chiama educazione.

Ivo Tudgiarov

disegno Andrea Celeste Righi

 

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  1. Kairi ha detto:

    Thank you for sharing that story, Charlotte. I’ve never heard it and it’s another reminder of Go#1&82d7;s great love for us! He has beautiful plans for each one of you! What a wonderful testimony to share with your family each year.

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