All monsters are humane

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Nella vita comune viene definito con la parola ‘letteratura’ l’insieme delle opere scritte in una certa lingua e pervenute fino al presente. Questa, pur essendo una definizione, non spiega esattamente tutto quello che davvero la letteratura rappresenta, ma solo il suo aspetto più pratico e tecnico.
Per i romantici, la letteratura, non é altro che l’insieme di emozioni troppo grandi da poter essere contenute da una persona sola e che, pertanto, sono state trascritte e condivise quasi piú per una questione di sopravvivenza dell’autore stesso che per il “mero” atto di scrivere in sè.
Da quando se ne ha memoria, l’uomo si è ingegnato per poter trasmettere le proprie emozioni, fossero queste rabbia, paura o semplice amore.
Senza un mezzo d’espressione, l’uomo finirebbe per arrivare all’estinzione passando prima per la solitudine e per l’inaridimento. Infatti, persino gli uomini primitivi riversavano la loro speranza di caccia sulle pitture rupestri nonostante non avessero ancora un vero e proprio linguaggio.
L’arte nobilita l’uomo e, se é vero che le parole possono aiutarlo ad esprimere il caos emozionale che lo direziona come banderuola al vento, allora bisogna considerare che, talvolta, le parole non sono sufficienti.
É proprio qui che entra in gioco il fumetto o, come direbbe Hugo Pratt “la letteratura disegnata” che, a dispetto di quello che molti pensano, non é un semplice ninnolo per bambini, ma una vera e propria branca delle arti visive.
Le emozioni non solo vengono espresse, ma prendono forma in tratti, più o meno netti, e colori, più o meno sgargianti, rendendo concretamente visibile il mondo segreto che l’autore ha nel cuore.
L’arte quindi, e di conseguenza anche il fumetto, non sono altro che mezzi per canalizzare ed esprimere le emozioni. Più queste saranno forti, più l’opera creata avrà carattere e personalità.
Bisogna tuttavia tenere conto della natura dell’uomo e quindi sia della sua caratteristica di trattenere il bello e il positivo che del suo istinto di fuggire davanti al dolore. Tale istinto, innato e sempre più sviluppato nell’uomo (probabilmente dovuto anche al continuo miglioramento delle condizioni di vita e all’aumento indiscriminato del “comfort moderno”) fa sì che, incapace di affrontare i sentimenti negativi, l’uomo tenti di disfarsene.
Siamo la generazione figlia della paura, l’ansia muove i nostri arti, il panico chiude i nostri occhi ed il terrore ci rende schiavi schivi e instupiditi.
Ma di cosa abbiamo realmente paura? Di mostri? Vampiri? Strane creature? Cosa ci spinge davvero a cercare continuamente l’orrore rendendolo il nostro pane quotidiano? La verità è che ciò che realmente ci spaventa siamo noi stessi.
La cosa che più fa paura all’uomo è l’uomo stesso che, tentando di capirsi, scova i meandri più oscuri del suo animo, precipitandoci dentro.
Facendoci caso, anche quelli che conosciamo come mostri canonici, sono in un modo o nell’altro umani: la creatura del dottor Frankenstein è composta da parti umane; gli zombie sono i cugini marcescenti dell’umanità; persino i vampiri, un tempo sanguinari e ripugnanti ed oggi brillanti e bellissimi, inizialmente erano uomini.
“All monsters are human”.
E, se anche l’uomo ha paura dell’uomo, perché quelli che noi definiamo “mostri” non dovrebbero averne?
Un esempio divertente di questo paradosso è quello di un noto cartone animato della Pixar, Monsters & Co, in cui i mostri, per quanto enormi e zannuti che siano, sono terrorizzati da semplici bambini perché non ne conoscono l’esatta natura.
Cito direttamente:
“Un bambino é volato sopra di me e ha fatto esplodere un’auto coi suoi occhi laser!”
“Questo posto é un luogo da me costruito per tutti i mostri che si aggirano furtivi nell’ombra per nascondersi dalle persecuzioni del genere umano. Un luogo privo di torce, forconi e folle inferocite.” tratto da Dracula, Hotel Transylvania).
Dunque, sebbene la paura sia fondamentale per la sopravvivenza dell’uomo, risulta essere anche un freno, in quanto l’incomprensione di sè e degli altri genera ignoranza e l’ignoranza, a sua volta, genera una chiusura tale da ostacolare l’evoluzione della specie stessa.
Perciò corriamo il rischio di ridurre la nostra vita ad una condizione di stallo dal retrogusto di torce, forconi e folle inferocite.

Nadia Caruso

 

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24 thoughts on “All monsters are humane

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  1. Mutta tosiaan hyvä pitää mielessä että se Sodium Coco Sulfate on suomeksi mainittu yleensä nimellä "saippuoitu kookosöljy", kuulostaa paljon paremmalta ja luonnollisemmalta :)Että sen puolesta olen vähän skeptinen niiden Urtekramin kosmetiikkatuotteiden kanssa, yritin tossa yhtenä päivänä etsiä Ruohonjuuresta käsisaippuaa jossa ei olis noita sulfaatteja, mutta eipä löytynyt!

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  2. Sidewalker – The Japanese Constitution came directly from the typewriter of Douglas McArthur. He wrote it himself and gave it to the first Japanese adminstrator, who he himself picked, while giving him a ride in the back seat of this limo.And it is now one of the freeast and most successful democracies in the world – I think that more people vote there, when they have elections, than we do here.

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