Il Piacere

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Cosa si racchiude in questa parola, in questo concetto troppe volte abusato e altrettante volte sottovalutato?

Il piacere, inteso non solo come orgasmo, è un’espressione di cui spesso si ha paura.osa si racchiude in questa paarola, in questo concetto troppe volte abusato e altrettante volte sottovalutato?Cosa si racchiude in questa parola, in questo concetto troppe volte abusato e altrettante volte sottovalutato?

Quanti hanno la capacità di parlare di questo con il proprio partner?

La letteratura ci racconta di decine di luoghi comuni che con una cultura del sesso così antiquata difficilmente verranno sfatati.

E cosi magari banalmente posso immaginarmi una donna che finge e lui che per lo stesso amplesso si vanta con gli amici.

Intanto il piacere è qualcosa che prende in più punti del nostro corpo, sia dal punto di vista fisico che mentale.

Fare del sesso orale, che sia una fellatio o un cunnilingus dovrebbe portare pari piacere a chi lo riceve tanto quanto a chi lo fa. E noi donne sappiamo benissimo che intanto c’è una enorme sproporzione tra il dare e ricevere quelle due cose.

Ritengo, per come si vive la sessualità nella nostra società, che l’atto sessuale possa a volte tramutarsi in un atto egoistico, la personale ricerca del proprio piacere attraverso l’unione fisica con un’altra persona. Quasi un autoerotismo attraverso un corpo altrui.

Ma quanti sensi di colpa o dubbi o paranoie porta poi questa mancata condivisione?

Gli sarà piaciuto? Sono stata/o all’altezza? Sono stata/o migliore dei precedenti partner? Credo che il piacere più grande che si possa provare è leggere nelle movenze, nelle contrazioni del corpo apiccicato al proprio, il piacere che si sta dando, consapevoli di quello che si sta provando.

A volte, soprattutto per le donne è difficile già arrivare al proprio piacere, figuriamoci ad apprezzare e condividere in maniera sana il piacere che si sta provocando.

E questo perché non si conosce ne il corpo dell’altro sesso ne tanto meno il proprio.

In Francia esiste l’educazione sessuale nelle scuole, mentre da noi una moltitudine di gente non conosce la distinzione che c’è tra clitoride e vagina.

E si pretende di vivere appieno un’esperienza dove le sensazioni del corpo pervadono la testa e alle volte anche i sentimenti.

Come può un uomo far esultare il sesso della donna se non sa neppure come è fatto?

È ovvio che poi non sappia dove mettere le mani, figuriamoci come metterle.

E noi donne, riempite di tabù da televisioni, giornali e oggi dai social network stiamo ancora cercando di capire se va bene fare un pompino oppure no. Additate se godiamo del nostro vivere la sessualità, non desiderate se limitiamo le nostre attività.

Il giorno che si potrà scegliere con consapevolezza e libertà cosa fare, perché si ha la voglia di farlo, allora potremmo scoprire insieme le potenzialità dei nostri corpi, femminile e maschile, che tanto misteriosi ancora oggi sono.

E il piacere sarà tanto completo quanto condiviso.

Compreso.

Vissuto.

 

di Giulia Lambiasi

 

(foto di Marina Coric)

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