Scelte per caso

img_5052-large

Mille volte mi sono sentita così, appesa al vento.

Mille e mille volte, vittima degli eventi. Vittima di scelte che, seppur mie, erano figlie di contesti pesanti, o sbagliati, causate dalla tempesta di volti e  di comportamenti che imperversavano attorno a me.
Scelte per caso. Non saprei come altro definirle.
Fondamentalmente corretta. Brava a scuola, con pochi vizi, nessuno dei quali veramente dannoso. Questo è ciò che sono, una persona che non ha mai dato preoccupazioni e che, adesso, guardandosi attorno, vede solo la polvere di cui il vento l’ha vestita.
Pochi volti, nessuno indispensabile, e tutto ciò che a suo modo mi procurava piacere si è sgretolato tra le sabbie del tempo.
Guardandomi indietro penso che avrei potuto vivere diversamente, impormi sul vento, o sulla tempesta, o sulle persone. Palesare almeno quel briciolo di volontà che avevo in fondo al cuore, ed oppormi al resto.

Ma poi guardo lo specchio e il riflesso beffardo rivela ogni mia paura concentrata in un’unica piccola voragine: codarda.
Ed è a questo che oggi mi oppongo.

Inforco la paura e dispiego le ali. Perché di questa vita, ovattata, non so più che farmene.

Ispirato a Donna per caso di Jonathan Coe.

 

di Nadia Caruso

 

foto Marcello Piu

Rispondi

Related Post

Sorgiva

“Acqua azzurra acqua chiara con le mani posso finalmente bere” Negli anni 70′ il grande poeta/cantante Lucio Battisti magnificava il grande dono dell’acqua, ci raccontava il suo piacere di bere

Editoriale

  È arrivato settembre. Per molti è il vero capodanno. Si ricomincia il lavoro, la scuola e la vita ordinaria ed ordinata di sempre. Un po capodanno lo è anche

Il tatto

  Un giorno, durante una discussione, affermai che avevo dei dubbi sul fatto che fosse l’intelligenza a distinguerci dagli animali. Io non penso che questi manchino di intelligenza, come non