Grazie di essere andata via, Amica.

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Le grandi amicizie finiscono.
E tu le vedi andare via tra cieli
che strillano dentro bottiglie di vino vuote
e stelle che sanguinano nella notte.
L’amica con cui condividevi
le vene strappate a morsi dalla solitudine
svanirà tra la nebbia in un giorno qualunque.
La vedrai tra i crani deserti della luna
rinnegare il tuo nome.
Ti mancherà come manca la morte
ad un uomo stanco di sorridere ancora,
la sua assenza è un vetro rotto
che si fa spazio nel cuore
e ti sentirai umiliato, spogliato
dell’unica certezza che avevi.
Si spiumerà la schiena,
il colore dei suoi occhi non sarà più il tuo.
Lei si è dimenticata,
lei se ne fotte e non ti capaciti,
non puoi darti pace ma la verità
è il bianco di un osso che si arruginisce.
Io l’ho vista andare via,
nascondersi tra le rughe di una vita
che senza di lei sembrava vuota.
L’ho vista dimenticarsi del mio cognome,
pugnalare con forza struggente
la mia pelle scura.
L’amica con cui potevi sentirti un cadavere
la cui faccia è schiacciata dalla vita
andrà via e tutte quelle rughe
da lei custodite ritorneranno
e scaveranno nel marmo della tua anima.
Quell’amica ti mancherà sempre
ma ti vestirai di seta e acciaio.
La stessa seta di cui un tempo pensavi
fosse il tuo cuore nelle sue mani.

 

di Antonio Prencipe

 

foto di Marina Coric

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