REDDITO UNIVERSALE E LAVORO SENZA RETRIBUZIONE

In questi ultimi anni c’è un concetto, all’apparenza semplice, che irrompe nei tavoli di discussione politica e sociale.
Concetto che, in realtà, ha una sua complessità di fondo e che apre dibattiti di non facile trattazione.
Il reddito di cittadinanza.
In Italia, purtroppo, il confronto su questo tema non è per nulla sereno, ma strumentalizzato e trattato superficialmente da alcuni parti politiche. E questo non ha aiutato a comprendere la sua articolazione e la sua importanza.
Considerando che di per sé è un’idea che, per forza di cose, dovrà essere superata, è quindi, da un certo punto di vista, già vecchia.
Ma facciamo chiarezza.
Cos’è il reddito di cittadinanza?
È una misura economica distribuita a tutti i cittadini per raggiungere una determinata soglia di reddito. Può essere pari all’intero importo (valore mediano del reddito che in Italia è stato fissato da Eurostat in 780,00 euro/mese per l’anno 2013, anno in cui è stato presentato il disegno di legge n.1148 in Parlamento) oppure è pari all’integrazione con altre forme di remunerazione (lavorativa, da rendita, da impresa, pensionistica) che stanno al di sotto della soglia prevista.
Ad oggi, nell’Unione Europea, solamente Italia e la Grecia non hanno ancora adottato misure in questi termini.

Per il nostro ragionamento il reddito di cittadinanza è solo il punto di partenza.
Perchè quello che realmente vogliamo portare all’attenzione è il concetto di lavoro senza reddito, e il principio più esteso di Reddito Universale di base.
Vogliamo ragionare sul perché sia fondamentale iniziare a discuterne ora, capirne il funzionamento, e soprattutto le cause. La prima di queste è che il lavoro salariato sta andando a scomparire. Ormai le macchine stanno sostituendo il lavoro manuale e le grandi aziende si affideranno sempre più ai robot.

Attualmente, il rapporto costo/benefici non è tale da giustificare la totale alienazione del lavoro umano, ma in meno di 10 anni accadrà proprio questo. Il lavoro salariato non sarà più il fondamento su cui si baserà l’appartenenza ad una società e, a differenza di quanto sia radicato nel pensiero comune, il Reddito di Base non ha nulla a che vedere con il significato  di welfare di cui si sente dibattere nei talk show.

Sostantivo

  1. Abbreviazione di welfare state.
  2. Ministero del Welfare, nel linguaggio politico e giornalistico, denominazione del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Ad oggi si ragiona sulla possibilità del reddito di cittadinanza come integrazione per raggiungere la soglia minima di sopravvivenza. Ma domani, quando sarà imprescindibile ipotizzare una società senza reddito di base, tutte le persone dovranno godere di un reddito erogato dal proprio Stato per ovviare alle necessità basilari e fondamentali.

Se il lavoro come lo abbiamo inteso fino ad oggi non sparirà completamente, è lecito pensare che avrà un’evoluzione tale da portare le persone ad impegnarsi in attività scelte con criteri di predisposizione e di competenza, e non sulla scia della forte necessità del momento di crisi.
Avremo quindi una società dove le persone saranno impegnate nel sociale, nelle arti, senza avere l’assillo del guadagno. Potranno autodeterminare le ore di lavoro e l’eventuale beneficio economico ad esso correlato. Si potrà ancora lavorare anche per una soddisfazione economica, ma la forza contrattuale sarà egualmente distribuita tra domanda e offerta in quanto, venendo a mancare la componente emergenziale di necessità, il lavoratore potrà contrattare la propria forza lavoro con leggi di mercato ben differenti da quelle attuali.
Tali manovre sono già sperimentate in molte parti del mondo come Finlandia, India, Usa, Brasile, Canada, e alcuni ricercatori conducono studi e ricerche in merito.
Al pari del Reddito di Cittadinanza, la loro applicazione non sta generando nullafacenti, come catastroficamente ipotizzato dai denigratori di tali principi, ma sta permettendo alle persone che ne usufruiscono di applicarsi alle loro passioni con dedizione. Tutto questo sta creando nuove opportunità di guadagno attraverso ciò che la gente ama veramente fare, senza doversi impegnare su qualcosa che viene fatto solo per improvvisazione, precarietà, urgenza.
La rivoluzione insita nel Reddito di Base, è l’esclusione della popolazione alla produzione del valore tramite il lavoro e, allo stesso tempo, l’inclusione della stessa nel coinvolgimento pieno come consumatori.
È con questa base che si tiene in equilibrio tale sistema sociale.
Una produzione industriale senza utenti finali non ha senso di esistere. Oggi consuma solo chi produce reddito e l’economia ristagna in un mercato del lavoro deficitario e ormai fallito nelle sue forme “flessibili”.
Finanziare un tale rinnovamento, societario e concettuale, dovrà sicuramente passare attraverso il recupero di fondi dagli sprechi della politica e da tagli mirati ai settori mal governati negli ultimi decenni.
Viviamo in un’epoca di grandi diseguaglianze, di basso reddito medio e scarsa mobilità sociale.

Credo che sia questo il sistema insostenibile.

Un Reddito di Base/Minimo/Universale non è il sole e l’unico sistema possibile per garantire la dignità ad ogni essere umano.

Ma è l’unico possibile, in un futuro dove non c’è alternativa, nella situazione attuale, alla vasta produzione a basso costo di beni che avranno sempre meno consumatori. Un futuro dove più che mai si sarebbe schiavi del lavoro, dove si perderebbe ogni forma di passione, umanità ed evoluzione.

 

testo e foto di Andrea Stella

Annunci

18 risposte a "REDDITO UNIVERSALE E LAVORO SENZA RETRIBUZIONE"

Add yours

  1. o prazer de de-s¡tÃuglo na vinícola quando ele ainda estava estagiando nas barricas de carvalho (relembre) e já me causou a impressão de ser um vinho que prometia um futuro brilhante. Também degustamos

    Mi piace

  2. It’s amazing how certain words, thoughts, or phrases just “click” in your head as motivation. When you said “before you know it you’ll be in the car driving home” it was JUST the right thing I needed to read. I read a million inspirational quotes a day on Pinterest, but for some reason that one registered with something in me. You are so right, I should be focusing on the drive home from the gym…. the excitement of being DONE and I can go home now, AND the excitement that I actually did it!!! That drive home for me is the best part of it all.

    Mi piace

  3. Well, let’s see…. I’ve had passed on to me from Utahns emails warning me that President Obama is a radical Muslim who is working to impose Sharia law on all Americans, that he’s a communist seeing to undermine the nation’s independence, that he’s ordered detention camps prepared to hold prisoners from a mass arrest of “true patriot Americans,” and recently that he plans to cancel the coming presidential elections. Hows that for openers? show more show less

    Mi piace

  4. West Coast Story:I was wondering if you were still here. I didnt see you posting anything. You know, tomorrow the Supreme Court is supposed to be hearing that case on reverse discrimination. I wonder how that is going to turn out. We can just about know Clarence Thomas vote will be.

    Mi piace

  5. Actually Wrigley Field, where the Cubs make their spastic attempt at baseball, is owned by the Chicago Cubs, who pay property taxes for the privilege of staging their losing efforts at that location. The sophomoric idea that air or ground transport would be impossible without public funding based on federal taxation is ridiculous on its face since such activity isn’t allowed to any significant extent.

    Mi piace

  6. Oh dear. All of my experience tells me that children never “save” the marriage. They are a strain, as David is finding out. Saving the marriage always comes from the adults who are willing to compromise and work together. Ella and Dave are not doing that.I want them to be happy! sending harmonious marriage thoughts at them. Happy, happy, happy!

    Mi piace

  7. Sigh. I adore lists for specific projects: making Christmas dinner or Chores to Do Today. But the minute I commit to a list like this my nigh-irresistable urge is to do anything else. It’s juvenile of me, a sort of “you can’t tell me what to do” reaction. But I’d love to hear how you do…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: