Editoriale – Numero 4

 

Abbiamo un dovere.

Tutti noi.

Verso noi stessi e verso la società, verso l’ambiente.

Il Mondo sta cambiando.

Dobbiamo assumerci l’obbligo di sfruttare i progressi tecnologici

che sono il frutto di questi cambiamenti.

Tali processi non sono da considerarsi buoni o cattivi a priori,

ma sono da vedere e comprendere,

poiché sono a disposizione di chi li rende concreti.

Noi vogliamo costruirci sopra una nuova arte, una nuova cultura.

Il Mondo si restringe, i tempi e lo spazio si contraggono.

Sentiamo la necessità di fare da contrappeso

ad una diffusa superficialità della comunicazione

e all’appiattimento delle idee.

Grandi possibilità si scontrano con la stessa velocità con cui le idee si sviluppano e muoiono, nella dissolvenza della moltitudine di proposte.

Si sogna tanto, ma si demanda ai nuovi strumenti di comunicazione

la realizzazione di noi stessi.

“Sarà il mondo a dirti chi sei” ho sentito dire da qualcuno qualche giorno fa.

“Saremo noi a dire che Mondo sarà” è stata la mia risposta.

Siamo le idee, le menti e le anime che vivono di interazione e scoperte

di ragionamenti e sensazioni.

Abbiamo un dovere:

rimboccarci le maniche

riappropriarci del senso d’importanza, dei ruoli e dei progetti.

Per scrivere nuove storie

per promuovere una nuova cultura ed una nuova idea di Mondo

per indagare ed esprimere le nostre preferenze.

Noi partiamo da qui.

Dai nostri 22 pensieri.

 

La Redazione

 

foto Andrea Stella

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