DAY ONE

La parte più difficile delle cose, spesso, è l’inizio: non si hanno garanzie, né del percorso né dello sviluppo.
Di sicuro, il primo passo è quello più titubante, o impulsivo: è il momento in cui un’idea deve tramutarsi in azione concreta.
Si fanno spesso i conti con diffidenza, inesperienza, timori, si devono trovare forza e convinzione, istinto e lungimiranza.
La nostra idea, da oggi, è realtà.
Il nostro progetto editoriale esiste ed ha preso vita.

Chance Edizioni nasce per vivere, e far vivere, il mondo della scrittura e dell’arte, della cultura e dell’espressione, in maniere differenti da come fin’ora ci sono state proposte.
Vogliamo condividere il più possibile una visione innovativa di questi mondi e delle opportunità che contengono; dare spazio e voce alle voci che alcuni, a volte, tendono a tenere in disparte; crescere, ed esplorare possibilità ed intuizioni; veicolare sensazioni ed emozioni attraverso un lavoro che evidenzi le sensibilità e le passioni; utilizzare canali e strumenti interattivi.


Per questo abbiamo creato questo nuovo progetto che ci vedrà impegnati al cento per cento, con costanza e volontà.
Non sappiamo dove arriveremo, né quanta strada faremo.
Il bello sarà proprio scoprirlo.
Abbiamo compiuto il passo più difficile: credere in noi e nelle nostre idee.
Ora che la strada è tracciata abbiamo solo da percorrerla.

Ogni giorno è un DAY ONE.

  • Chance Edizioni –

0 thoughts on “DAY ONE”

Rispondi

Related Post

Un mazzolin di fiori­­

Il sole sorge e mi sv­­eglia. Odio tirar giù­ le p­ersiane fino in ­fond­o prima di andare a d­ormire, perché mi sem­b­ra di soffocare. In­ più, po­i, mi piace ­essere

Pensieri e domande aperte sulla scuola e sull’educazione.

“I pensieri infantili sono sottili. A volte sono così affilati da penetrare nei territori più impervi arrivando a cogliere, in un istante, l’essenza di cose e relazioni. Ma sono fragili

Sorgiva

“Acqua azzurra acqua chiara con le mani posso finalmente bere” Negli anni 70′ il grande poeta/cantante Lucio Battisti magnificava il grande dono dell’acqua, ci raccontava il suo piacere di bere