La spolverata di neve a Natale

È in noi.

In ogni momento, durante le nostre giornate, nella nostra mente, ovunque.

Non ne possiamo fare a meno: la musica coccola le nostre anime da esseri umani.

È classificata tra le arti nobili, proprio perché a mio parere, nobile è il suo intento.

Serve a farci compagnia e a darci coraggio, a distrarci e a rilassarci. Assume altri milioni di significati in base al genere che scegliamo, e a quando l’ascoltiamo.

La musica nasce con l’uomo quando, peloso e buzzurro, viveva nelle caverne e percuoteva sassi per creare dei suoni.

Si è evoluta con lui, senza mai lasciarlo solo.

Così fino ad oggi, infatti, quando per alzarci alla mattina presto abbiamo una bella canzone positiva come sveglia. Prosegue quando siamo in auto, alla radio, mentre andiamo al lavoro. Alle volte, proprio durante il lavoro, ci invoglia a correre di più, culla la nostra frenesia, e se facciamo attività fisica ci sprona a dare il massimo di noi. Poi di sera, quando abbiamo bisogno di rilassarci, scegliamo un brano leggero che ci prenda in braccio e ci avvolga come una madre affettuosa.

Una determinata scena di un film, per esempio, non sarebbe altrettanto memorabile senza la colonna sonora adeguata; uno spot pubblicitario non sarebbe allo stesso modo efficace senza un jingle ripetitivo ed orecchiabile ad accompagnarlo.

Il tempo, a pensarci bene, non è così pesante quando, in una sala d’attesa, c’è un sottofondo musicale.

Ogni storia d’amore ha la sua canzone.

Ogni locale pubblico che si rispetti ha una selezione di brani preferiti.

Ogni artista ha il suo caratteristico stile e genere, e non ci sono limiti alle parole e alle melodie da comporre.

Ogni persona dovrebbe saper suonare uno strumento per apprezzare la bellezza.

Trovo che sia stata un’idea grandiosa mettere dei pianoforti nelle stazioni e negli aeroporti. Così chi vuole può suonare: per se stesso, ma soprattutto per gli altri.

La musica è condivisione.

Ti fa prendere a braccetto chi hai vicino e ti fa scatenare con gente appena conosciuta, basti pensare ai concerti.

Inoltre chi suona, canta o compone per gli altri, ha l’animo buono e non importa quanto in ritardo tu sia: il bello della vita è fermarsi e contemplare quelle sette note incatenate in modo così incredibile.

Io mi fermo sempre, per strada, e concedo una monetina a chi suona in giro per le città. Mi fa sentire bene, è più forte di me.

La musica è più che un profumo inebriante, più che un fenomeno artistico, più di un ingrediente segreto.

La cosa giusta al momento giusto.

Un tocco di magia.

La spolverata di neve a Natale.

 

 

di Angela Alpe

 

photo: Joy Hope Rule

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: