Cani Sciolti

Nei campi di grano privi di spighe
coi palmi pieni di spini e di spine
ruzzano giovani cani sciolti.
La natura è un bouquet di graffiti
colorati al tempo, col tempo muffiti
su cui un’anziana getta lo sguardo
quando si sporge dal proprio balcone
per cibare di brezza l’erica in fiore.
Dai portoni escono i cani senza padroni
che per le vie dedicate alle vite stroncate
alle vite spremute, a quelle vendute
errano cercando altre fortune.
Uno sfila tra le auto-immobili
fumatrici incallite ai semafori
e sul cielo rosa quasi vinile
compone col dito “L’imbrunire”.
Un altro gli doppia il passo
prosegue accanto immerso
con lo sguardo sul palmare.
S’incontrano, si scontrano,
ma estranei si scordano.
Ognuno abbaia libero
ulula in solitudine.
Ma nessuno che sente,
nessuno comprende.

 

poesia di Gabriele Tomasi

 

photo di Ketty D’Amico

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