TUTTE LE CASE

Tutte le case hanno qualcosa in comune.

Tutte le case hanno ombre attaccate ai muri e grida di gioia che aleggiano ancora, tutte le case sono state rifugio e sono state estranee, tutte le case degne di questo nome; hanno tutte un cassetto polveroso con matite e fogli, hanno tutte calzini in luoghi impensati e palline sotto il frigorifero.

Tutte le case hanno qualcosa nascosto sotto il divano, proprio nell’angolo, là in fondo e tutte le case hanno una porta che sbatte quando il vento si insinua.

Tutte le case sono state la meta irraggiungibile, quando sotto la pioggia nel traffico, un dolore ti soffocava la gola, la meta per chiuderti tutto alle spalle.

Tutte le case hanno letti bagnati d’amore e cuscini intrisi di lacrime notturne; hanno tutte una finestra con un cardine zoppo, un angolo con una ragnatela amica, una tazza senza manico che non sarà mai gettata. Tutte le case sono state almeno una volta vuote.

Tutte le case hanno pianto, quando qualcuno è uscito da quella porta e non l’ha più riaperta.

Come quella mattina in cui te ne andasti e non tornasti più.

 

testo e foto di Caterina Bilabini


Pagina Facebook:

31maggio

Rispondi

Related Post

IL BUIO OLTRE IL CUSCINO

Aprile dolce dormire. Chi ha inventato questo proverbio non mi conosceva. Sono nata nel mese di aprile e mi sono sempre chiesta il significato di questo detto; probabilmente il mio

PRIMA_VERA

Farai gesti anche tu. Risponderai parole, viso di primavera, farai gesti anche tu. I gatti lo sapranno, viso di primavera; e la pioggia leggera, l’alba color giacinto, che dilaniano il

DESERTIFICAZIONE

La definizione attualmente accettata dalla comunità internazionale è quella proposta dalla UNCCD che definisce la desertificazione come: “degrado delle terre nelle aree aride, semi-aride e sub-umide secche, attribuibile a varie