Editoriale

La nostra causa è cercare e non trovare.

La nostra causa è amare, fugaci, in segreto,

e i peccati ci sono rimessi solo perché

nessuno è senza peccato, nessuno lo è.

Il nostro tempo è nebbia d’autunno sul fiume.

È il nostro nome eliso dalla nostra mano,

perché di notte non ci restano che

il dubbio, la coscienza e la neve.

Viktor Krivulin

 

Ci siamo affidati alla poesia, al dubbio, alla coscienza.

Alla neve.

Al nostro essere imperfetti, fallibili.

All’Amore.

Abbiamo già vinto perché partiamo sconfitti.

Perché non sarà mai il nostro tempo,

ma fuori da esso non passeremo mai.

Siamo un fiume sotterraneo, la luna dietro una nuvola.

Siamo la preghiera di un ateo e la bestemmia del credente.

Siamo il sogno del disilluso e la realtà di chi fantastica ancora.

Portiamo addosso l’odore del sottobosco

e abbiamo la memoria del reduce di guerra.

Non crediamo più in noi stessi,

ma moriamo per le nostre idee.

Non cerchiamo approvazione,

ma solo di riconoscerci ancora

negli occhi di qualcuno

che sappia cosa sia la meraviglia.

 

La Redazione

Rispondi

Related Post

VITA DA PROFESSORESSA FUORISEDE

Ricordo come fosse ieri quel lontano giorno di giugno e la mia reazione leggendo la mail del Ministero dell’Istruzione: “Ti abbiamo selezionata come assistente di italiano in Corsica”. La Corsica?

in_aspettati

Venerdì mattina. Johel era alquanto seccato. Per prima cosa era ancora venerdì. La settimana era già stata lunga e faticosa; avere altre 8 ore di lavoro davanti non lo entusiasmava

Condividere

con-di-vì-de-re (io con-di vì-do)   Possedere insieme; partecipare insieme; offrire del proprio ad altri.   Possedere insieme. Questo è il primo significato che viene fuori da una semplice ricerca sul