Editoriale

La nostra causa è cercare e non trovare.

La nostra causa è amare, fugaci, in segreto,

e i peccati ci sono rimessi solo perché

nessuno è senza peccato, nessuno lo è.

Il nostro tempo è nebbia d’autunno sul fiume.

È il nostro nome eliso dalla nostra mano,

perché di notte non ci restano che

il dubbio, la coscienza e la neve.

Viktor Krivulin

 

Ci siamo affidati alla poesia, al dubbio, alla coscienza.

Alla neve.

Al nostro essere imperfetti, fallibili.

All’Amore.

Abbiamo già vinto perché partiamo sconfitti.

Perché non sarà mai il nostro tempo,

ma fuori da esso non passeremo mai.

Siamo un fiume sotterraneo, la luna dietro una nuvola.

Siamo la preghiera di un ateo e la bestemmia del credente.

Siamo il sogno del disilluso e la realtà di chi fantastica ancora.

Portiamo addosso l’odore del sottobosco

e abbiamo la memoria del reduce di guerra.

Non crediamo più in noi stessi,

ma moriamo per le nostre idee.

Non cerchiamo approvazione,

ma solo di riconoscerci ancora

negli occhi di qualcuno

che sappia cosa sia la meraviglia.

 

La Redazione

Rispondi

Related Post

SI È SEMPRE FATTO COSÌ

Si è sempre fatto così. E quindi perché cambiare? La violenza trova un alibi perfetto nelle consuetudini, che con il loro corollario di rituali, cerimonie e protocolli, impongono le leggi

GLI ODORI

Gli odori, i profumi. Li adorava! Era capace di sentirli a metri di distanza. Anche, o soprattutto, dove gli altri non sentivano nulla. Era quasi come un sentimento per lei:

Editoriale

Sono stato colto in flagranza di reato da due guardie bigotte, mentre facevo l’amore su un prato e sotto un albero, in un giorno di primavera. Sono stato condotto in