(IM)POSSIBILITÀ

Ti dicono di studiare.

Ti dicono che l’istruzione è importante, e che il lavoro lo è di più; ti dicono che per averne uno buono, devi laurearti. Ti fanno credere che basti quello per assicurarti un futuro.

Allora ti impegni, ti impegni molto.

Inizi a crederci un po’ anche tu.

Anni di scuola, di nozioni, di esami, di prove: le elementari, le medie, le superiori. Poi l’università: un mondo nuovo, molte aspettative, tante delusioni.

Esami, lezioni, soldi.

Per le rette, per l’affitto, per i viaggi; soldi che ti fai prestare dai tuoi genitori, o che ti guadagni con qualche lavoretto, con la speranza di poter un giorno restituire tutto, o di poter un giorno avere un lavoro più stabile. Giornate e notti di studio, amarezza e incertezza, soddisfazioni e gioia.

La paura di non farcela, la voglia di arrivare a quel traguardo.

Dopodiché?

Arriva il giorno della laurea e pensi che, da lì in poi, cambierà la tua vita; pensi che i tuoi sforzi verranno ripagati, che troverai un lavoro che ami e che ti permetterà di realizzare tutti quei progetti che in più di vent’anni hai accumulato dentro di te.

Invece.

Ti ritrovi a venticinque anni ormai quasi passati, senza un lavoro; senza certezze, senza stabilità, senza futuro.

Inizi a chiederti se ne sia valsa la pena.

Annunci, e-mail, curriculum.

Cerchiamo giovani laureati con esperienza.

Gli ossimori moderni.

Ho sempre avuto ottimi voti; ho sempre lavorato durante gli studi; ho sempre studiato con impegno e costanza. Ho messo tutta me stessa in una strada che pensavo fosse la mia, senza avere nemmeno la possibilità di ricredermi. Che forse davvero quello non è il mio futuro, ma non posso saperlo se non mi lasciano provare. E forse davvero non sono un buon investimento, ma non lo saprò mai se nessuno è disposto a rischiare.

Oggi, quelli che ti dicevano “studia”, ora  ti dicono “parti”: ti dicono di andartene da questo Paese, che all’estero ci sono più possibilità.

Magari parti davvero, ti fai la tua esperienza; magari ti trovi bene o magari no.

Magari la sera la nostalgia sarà terribile, e il senso di insoddisfazione lo avrai sempre presente.

Magari ti chiedi “allora cos’ho studiato a fare?” se ti ritrovi a Londra a fare il cameriere per poche sterline al mese; magari aggiungi anche “me li potevo risparmiare – soldi ed impegno – ed essere comunque allo stesso punto”.

L’insoddisfazione arriva, ed è tremenda. Arriva sempre. Anche se ci si adatta e ci si racconta delle bugie.  Resta dietro l’angolo, pronta ad attaccare. Perché forse non è una questione di possibilità.

Forse sei tu, che non vai bene.

Sei tu che, tra tanti che ce l’hanno fatta, sei rimasta chiusa fuori.

Sei tu che non sei mai stata brava, valida, accomodante, flessibile, ambiziosa, furba.

Sei tu che hai sempre avuto troppa paura, e nessuno si è offerto di darti una mano e di dirti “prova, ce la puoi fare”.

Sei tu, che non vali abbastanza.

Te lo si legge negli occhi che sei delusa, spaventata. Troppo umile, troppo sincera. Ci hai creduto troppo, e troppo a lungo, e ti ritrovi con nulla in mano.

Le foglie di alloro si seccano, le pagine della tesi ingialliscono, la speranza che avevi diminuisce giorno dopo giorno.

Ma pensi che l’importante, in fondo, è il tuo bagaglio culturale, e che nessuno potrà togliertelo mai; pensi che anche se dovrai inventarti la tua opportunità, andrà tutto bene.

Sarai tu.

Perché se è vero che i momenti di sconforto sono tanti, altrettanto vero è che la voglia di reagire è sempre maggiore.

Perché nessuno potrà mai insegnarti ad essere ciò che sei.

Perché l’anima ed il valore che hai, non conoscono precariato.

 

Testo e foto di Donna Pasini

Annunci

Una risposta a "(IM)POSSIBILITÀ"

Add yours

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: