VITA DA PROFESSORESSA FUORISEDE

Ricordo come fosse ieri quel lontano giorno di giugno e la mia reazione leggendo la mail del Ministero dell’Istruzione: “Ti abbiamo selezionata come assistente di italiano in Corsica”.

La Corsica? Con tutti i posti esistenti in Francia, proprio un’isola? Solo acqua intorno? No, che ansia! Rinuncio, basta. Ma poi io ad insegnare? La pazienza dove la compro? Si parlerà davvero in francese lì?

Io su un’isola? Giammai!

Eppure la voglia di partire e di rimettermi in gioco è stata più forte di tutte le mie riserve e così eccomi qui, in Corsica, nell’Isola della Bellezza, tra sole e mare.

Sei mesi dopo l’inizio di quest’avventura, posso affermare con certezza che è stata in assoluto una delle decisioni migliori che potessi prendere.

Quante difficoltà agli inizi: il senso di alienazione in una nuova città, la burocrazia, l’ansia ogni volta che arrivavo in classe di fronte a tanti visi che si aspettavano qualcosa da me, la mancanza dei miei cari, la nostalgia dell’Italia che saliva all’improvviso.

La mia determinazione, però, unita all’incoraggiamento delle persone meravigliose che ho incontrato, ha avuto la meglio e oggi posso dirmi felice e soddisfatta di quello che faccio, della mia missione qui.

Ogni giorno che entro in classe e guardo i miei alunni, cerco sempre di impegnarmi al massimo per trasmettere loro la passione per la lingua e la cultura italiana, per dare consigli, per aiutarli.

I loro sorrisi, i loro progressi, le loro domande curiose mi ripagano di tutto e mi rendono così fiera.

Correggere i loro compiti, interrogarli, spiegare nuovi argomenti è diventata la mia normalità.

Adoro le classi dei miei piccoli al collège, l’equivalente della nostra scuola media. È una sensazione meravigliosa aspettarli in classe e vedere i sorrisi che si stampano sui loro volti e i gridolini felici per la mia presenza; mi caricano di quell’energia positiva che restituisco loro durante le lezioni.

È stato un piacere vederli attenti e interessati mentre presentavo il PowerPoint sulla mia regione, la Puglia: “Melania, ci porti con te?”

Quanto vorrei!

Guardare i liceali alle prese con il baccalaureat (la maturità), invece, mi fa pensare alla Melania adolescente sui banchi di scuola e non posso fare a meno di immedesimarmi e di aiutarli con le loro tesine.

Sono così contenta quando mi chiedono di fare delle lezioni individuali per potersi preparare meglio agli esami; mi riempie di soddisfazione sentirli parlare in italiano e soprattutto vederli tranquilli perché si sentono a proprio agio.

È incredibile come, nonostante la stanchezza, io torni a casa sempre felice dopo le lezioni.

E poi c’è quel mare che si staglia sempre con prepotenza dalle finestre del liceo, i panorami meravigliosi che mi inebriano di bellezza, la natura incontaminata, il vento che muove le onde; è un posto che farebbe dimenticare qualunque tristezza.

Ho ancora tre mesi di lavoro a scuola, ma so già che lascerò senza dubbio un pezzo di cuore anche qui, tra i loro banchi, nel mio posto al sole sull’Isola della Bellezza.

 

testo e foto di Melania Di Prisco

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