CALEIDOSTORIE

CALEIDOSTORIE è la prima pubblicazione di Chance Edizioni, in prevendita dal 6 giugno 2017,  disponibile all’acquisto, alla curiosità, alla lettura. A far parlare di sé. paypal

CALEIDOSTORIE RAGGRUPPA DODICI RACCONTI, DODICI MODI ATTRAVERSO I QUALI COGLIERE MOLTEPLICI SFUMATURE D’ESISTENZA; DODICI PERSONE CHE DANNO SPAZIO ALLA LORO SENSIBILITÀ ARTISTICA ATTRAVERSO LA NARRAZIONE: INTROSPEZIONE E CONDIVISIONE, RICORDI E LETTERE, FANTASIA E RAZIONALITÀ, SINGOLARITÀ E COMPARTECIPAZIONE. DENTRO UN LIBRO CHE CERCA DI GUARDARE LA REALTÀ, FIN NEI MINIMI DETTAGLI.

Abbiamo chiesto agli autori della raccolta di farsi ispirare dalla collaborazione durante la stesura dei racconti. In questo post troverete alcune delle loro esternazioni sul tema. Per quanto riguarda Chance, siamo entusiasti ed orgogliosi di aver creato questa sinergia che si arricchisce (e ci arricchisce) di presenze quotidiane, di conoscenze e di scambi di vedute per tutto ciò che significa scrittura. E non solo.

Ketty D’Amico:

Quando Rossana mi chiese se volevo partecipare a questo progetto (e io mi domandai, perplessa, se non avesse sbagliato persona, perché era troppo bello per poter essere vero) mi specificò che avevo carta bianca in merito al racconto, l’importante era rispettare il filo conduttore di tutto il libro, che sarebbe stato “le EMOZIONI”. Io accettati subito, per pensare l’istante successivo «E ora, come faccio? Non ce la farò mai! Mi sono messa in un bel pasticcio!». Io, che da sempre scrivo cose ironiche, dialettali, mi sentivo totalmente impreparata ad affrontare quella cosa. Ma, invece di rinunciare, ho accettato la sfida, affrontando una tematica che mi sta molto a cuore: la solitudine. È stato un viaggio introspettivo, anche se non autobiografico, un’avventura che mi ha portato, alla fine, a essere diversa rispetto a quando sono partita. Più grande, forse, da un punto di vista della scrittura. Ma non ho viaggiato da sola: con me c’è stata Rossana. Lei è stata il mio “lettore ideale” e, con i suoi suggerimenti, i suoi dubbi, e le sue lezioni, mi ha aiutato molto, soprattutto a prendere confidenza con strumenti linguistici che non conoscevo. Ha avuto tanta pazienza e si è dimostrata capace di affiancarsi a me, senza mai sovrapporsi. E, per chi scrive, è fondamentale. L’esperienza è stata così bella che non vedo l’ora di ripartire. Testa bassa e pedalare.

Rossana Rotolo:

L’abbiamo fatto, ci siamo lanciati, abbiamo aperto una casa editrice… Seppi così di quest’avventura, e decisi in un secondo che volevo farne parte.

Cinzia Catena:

Ma tu… Scrivi ancora…!? Così è arrivata, Chance Edizioni, per me. Mi ha guidato, da quel momento in poi, in un viaggio dentro i confini del mio cuore e della mia creatività. Mi ha preso per mano concedendo alla mia fantasia una corsia preferenziale e dedicata, un porto sicuro in cui dare libero sfogo alla mia penna… Si vede il mare, dal porto di Chance Edizioni. Si vede l’oceano aperto, e tutti gli orizzonti che ci permetterà di scoprire.

Vincenzo Di Giorgio:

Sabato pomeriggio. Una telefonata di due ore con Rossana, alla riscoperta di una passione comune nata su faccialibro qualche anno fa. Avevo un racconto non finito, l’unico che abbia scritto fino ad ora, chiuso in un cassetto. E, qualche giorno dopo, il sogno di una vita poteva finalmente diventare realtà. Nella vita reale faccio tutt’altro che scrivere ma, e questo ve lo dico col cuore, se avete una passione che vi brucia dentro allora permettetele di sfogarsi. Potreste ricevere una telefonata un Sabato pomeriggio qualunque.

Ahlam Taouil:

La scrittura mi ha accompagnato per anni, e continua ad essere la carezza che mi do quando la voce non riesce ad uscir fuori. Avevo smesso per un po’, la tendenza ad autosabotarmi e a non crederci mai sono sempre state mie alleate, ahimè. Poi arriva lei, che da anni seguo, leggo e ammiro, ponendomi davanti un foglio bianco. L’unica richiesta è stata quella di saltare sul treno, e la leggerezza con cui Rossana si pone mi ha fatto sentire al sicuro, quindi perché no? Poi da lì, solo l’emozione incredula ha fatto da padrona. In un mondo in cui nessuno crede in noi, in cui le cose belle son rarità da tenere al sicuro, in cui l’incertezza ti fa tremar le gambe, trovar qualcuno che abbia la generosità di dirti “crediamoci insieme” è qualcosa di assolutamente commovente.

Eugenia Nardone:

Penso che quasi tutti gli eventi più belli in una vita siano imprevisti: opportunità, occasioni, colpi di fortuna, di testa, di genio. Così, come un imprevisto è arrivata la proposta di Chance Edizioni. In maniera del tutto inattesa, Rossana ha bussato alla mia casella di posta come fosse alla mia porta. Non sapevo cosa dire, forse non avevo capito. Ma si trattava di scrivere e lì ci sto. Ok, ci sto. Non è il mio genere, eh. Non scrivo più tanto, lo sai, lo vedi. Però, ok. Come un imprevisto, sono su carta. Siamo su carta.

Ho chiesto conferma.

– Siamo on line?

– On air. On line. On heart.

Cuore, soprattutto.

Gloria Lai:

La scrittura è riaprire cautamente le emozioni, concedersi il tempo di immaginare, fuori dalle ore e dai secondi. È svegliarsi di notte e buttare giù di fretta un pensiero che ha attraversato un sogno e che urge, prima che tu lo dimentichi. È rivederti bambina, quando leggevi i tuoi racconti e tuo padre ti guardava, orgoglioso e intenerito. La scrittura è quando Rossana mi ha chiamato.

Amedeo Camerini:

Un giorno due amici mi han chiesto di partecipare ad una rivista on-line; all’inizio, insicuro di me, rifiutai, ma in seguito, dato che tentar non nuoce, mi misi a scrivere quello che al momento avevo per le testa. Non mi sembrava neanche un granché, ma al momento della pubblicazione, mi ritrovai avvolto da persone interessate a ciò che avevo scritto e subito mi sono sentito capace di fare anche altro, oltre alle mie solite poesie. Con i futuri incoraggiamenti da parte di Andrea e di Rossana, ho scritto altri articoli per poi scoprire un mondo, gli altri autori, ed infine sentirmi proporre di partecipare ad un libro vero e proprio. Non potevo credere di essere stato catapultato in questa famiglia che piano piano cresceva. Consegnai lo scritto che sarebbe entrato a far parte del progetto successivamente intitolato Caleidostorie senza guardarlo neanche troppo: ricordavo solo che fosse il primo racconto che avessi mai scritto e volevo fare loro questo, se si può dire, regalo, anche se alla fine me l’han fatto loro. Il motivo per cui non l’ho riletto prima della consegna è che volevo, appunto, regalare il mio lato più genuino, quello senza rivisitazioni, pensando di fare la cosa giusta e la più spontanea, ma un messaggio di Rossana mi scosse e mi riportò nella realtà: stavo per pubblicare un pezzo di me. E fu allora che, dopo qualche suo suggerimento, accettai quei piccolissimi consigli e riscrissi tutto da capo, di testa mia: è stato bellissimo riscrivere qualcosa che adesso, con gli occhi adulti, ritenevo appena nato. Sento, riscrivendolo, di essere riuscito a farlo crescere, a fargli esprimere quello che da piccolo non avrebbe potuto fare. Ora penso che dentro a quella storia ce ne fosse un’altra in attesa di sbocciare. Ringrazio tutti gli autori, ma in particolar modo i gestori di tutto questo per avermi permesso di: crescere, farmi esprimere quello che nel mio sentirmi piccolo non avrei potuto fare, e di aver atteso che sbocciassi.

Ci teniamo a ringraziare personalmente chiunque partecipi ai nostri progetti. E vi invitiamo all’evento Facebook dedicato, nel quale si vogliono celebrare i legami affettivi e lavorativi; soprattutto le occasioni che si creano e si colgono insieme.

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