Nero di Daniele Scalese

Recensione del libro “Nero” – Intervista all’autore Daniele Scalese

TRAMA: è un romanzo ambientato nella metropoli italiana contemporanea. La storia mostra il percorso autodistruttivo di Lorenzo, un uomo di trent’anni che, dopo il licenziamento, tradisce la compagna accettando denaro in cambio di prestazioni sessuali. Il lettore assisterà alle discese vertiginose e agli improvvisi deliri di onnipotenza di un uomo assorbito da un microcosmo torbido e amorale; un microcosmo denso di sesso, denaro e nessuna possibilità di salvezza, al cui interno tutti scopriranno di essere colpevoli. All’interno della narrazione, Lorenzo sarà supportato dal vero co-protagonista del romanzo: la sua coscienza.



Intervista a cura di Cristina Scalese:

 

1) Chi è Daniele Scalese e com’è nata la passione per la scrittura?
Daniele è un quasi trentenne che ama l’ironia, il cinema e la possibilità di accostare alto e basso in ogni situazione della vita. La mia passione per la scrittura credo sia nata da piccolo, anche se all’epoca credevo di diventare giornalista sportivo. Invece ho iniziato col cinema, scrivendo recensioni, per poi passare ai racconti brevi (per un anno scrivevo quotidianamente storie personali su un magazine) e, recentemente, a NERO, il mio primo romanzo.

 

2) Una citazione del libro: “COSA È, PER TE, IL NERO?”. Cosa è stato per te il NERO quando hai scritto il romanzo e cosa è per te, ora, il NERO?
Il nero è stato quel sapore di rabbia, rancore e ambizione che si mescolava nella mia bocca nelle settimane successive a un licenziamento e una relazione conclusa dolorosamente. Il nero era come sangue infetto che dalle arterie si propagava all’esterno: la scrittura lo vomitava via. Ora il nero è un ricordo, un simbolo di un percorso vissuto.

3) Ti rivedi nel protagonista Lorenzo (storia d’amore finita, inconscio che parla, trasgressioni)?
Beh, c’è tanto in comune tra noi. Ci sono i quasi 30 anni. C’è la precarietà della vita. C’è forse quel bisogno necessario di essere amato. Lorenzo ha la sensazione di essere così speciale che la gente paga per averlo, ma questo comporta anche il timore di non poterti legare mai del tutto nel momento in cui ami qualcuno. Lorenzo diventa consapevole di essere un bene di consumo. Un bene di consumo con una data di scadenza, che si deteriorerà e verrà messo da parte. Però, in un mondo contemporaneo dove ognuno di noi giudica ed è giudicato per una parola di troppo o per una mossa sbagliata, chi non è un bene di consumo?
4) Lorenzo tradisce Giulia, fidanzata storica: perché, secondo te, sempre più spesso tra le coppie avviene ciò?
Perché la vita di coppia porta a standardizzare i momenti. Tutto si uniforma e diventa routine: la sveglia, il lavoro, i pasti, il sesso. È come giocare a nascondino con la noia, e la noia ti trova sempre. La trasgressione è una richiesta di aiuto che urliamo a noi stessi per sentirci vivi.

5) Perché una persona dovrebbe leggere NERO?
Perché NERO parla di essere umani, delle loro contraddizioni nella società attuale che, di per sé, è fortemente contraddittoria. Credo che, dietro lo stile ruvido e il linguaggio esplicito, si nasconda un libro molto umano che contenga un messaggio universale: il bisogno dell’uomo di essere capito.

6) Ti piacerebbe rendere il tuo romanzo un film?
Credo che nel tempo potrei scriverne la sceneggiatura.

7) Se potessi dedicare a qualcuno NERO, a chi lo dedicheresti?
Lo dedicherei alle donne che non mi hanno permesso di amarle. L’amore negato è un coito interrotto. Che provoca dolore. La scrittura alimenta quel dolore: credo che uno scrittore sia uno sciacallo della sua sofferenza. Una persona che non ti ama è una persona che ti fa pensare alle cose a cui non pensi mai.

8) Il tuo libro attualmente è in vendita in e-book su Amazon, alle 200 copie sarà cartaceo: cosa pensi di queste novità tecnologiche che non permettono di avere il libro fra le mani e sfogliarlo?
Personalmente, preferisco il cartaceo, ma la tecnologia permette davvero di avere a portata di mano un testo in pochi secondi, e poi i prezzi sono contenutissimi. Quindi, non va assolutamente condannata la tecnologia, ma cavalcata.

9) Hai dei consigli per un giovane artista che vuole pubblicare un libro?
Gli consiglio di essere molto paziente. Il processo di pubblicazione è lento e complesso. Ma non è corretto dire che le case editrici non rispondano e sia così impossibile pubblicare in Italia. Certamente, alcuni grandi gruppi non ti considerano se non hai un agente che ti introduce. Ma altri lo fanno. Certamente, devi presentare un progetto compiuto e ben strutturato.

10) Su cosa stai lavorando ora e quali sono i tuoi progetti futuri?
Sto lavorando al secondo romanzo, una storia ambientata in un unico ambiente e con pochissimi protagonisti. Quando l’avrò concluso, passerò a qualcosa di più divertente, una storia tragicomica completamente differente dalle le altre. Parallelamente, sto raccogliendo delle buone idee per scrivere una sceneggiatura di un film.

DATI AUTORE: Nato a Taranto nel 1988, Daniele Scalese si forma tra Lecce e Milano tra università e testi di Pessoa, David Foster Wallace e Hunter Scott Thompson. Collabora con alcune riviste cinematografiche, scrive racconti per un magazine e frequenta una scuola di scrittura creativa. Apprezza i film di Tarantino, Polanski, Lynch e Park Chan-Wook. Quando si sente triste, guarda Birdman.

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di Cristina Scalese

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