Alessitimia parte seconda: L’alfabetizzazione emotiva

Questo mese proseguiamo la descrizione dello sviluppo delle abilità metacognitive iniziata nel precedente articolo. Le evidenze neurofisiologiche supportano la tesi per la quale le letture della mente degli altri e della propria sono, almeno in parte, due funzioni distinte.

Il monitoraggio dei proprie sensazioni psicofisiche, infatti, include vie neurali che informano sullo stato del corpo, sviluppate per il mantenimento dell’equilibrio vitale dell’organismo.

La comprensione degli stati mentali degli altri, invece, include vie neurali come quelle che seguono la direzione dello sguardo o quelle preposte al riconoscimento delle espressioni facciali delle emozioni, la cui funzione riguarda il controllo dell’ambiente esterno.

Abbiamo affermato che il Metodo Mimico può essere utilizzato, oltre che come tecnica di preparazione attoriale, anche come strumento di alfabetizzazione emotiva, per intervenire a curare l’alessitimia.

Relativamente alle suddette evidenze neurofisiologiche, possiamo dire che il processo di alfabetizzazione emotiva che si attiva con il Metodo Mimico risulta essere duplice.

In una prima fase la persona viene guidata a mimare (cioè a “diventare”) elementi semplici come aria, acqua, terra e fuoco; poi, gradualmente, anche elementi complessi come vento, tempeste, montagne, tizzoni ardenti o vulcani. Questo processo consente di esplorare le proprie variazioni corporee conseguenti alla mimazione degli elementi naturali, che è eseguita per trasmettere specifiche emozioni. Per esempio, il mimare l’elemento “vulcano” viene utilizzato dall’attore per trasmettere un sentimento di “ira” e infatti come tale viene riconosciuta dallo spettatore. In base a  questo riconoscimento, la mimazione consente di sperimentare quali sensazioni corporee arriverebbero al sistema nervoso centrale se fossimo nella condizione di provare realmente un sentimento del genere. In questo processo di apprendimento verranno coinvolte le strutture neurali deputate al monitoraggio dello stato dell’organismo.

Nel prossimo numero di Novembre approfondiremo il legame tra alfabetizzazione emotiva e Metodo Mimico.

 

testo e foto di Marina La Loggia

 

 

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Psicologa e psicoterapeuta, esperta del Metodo Mimico di Orazio Costa

 

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