Gli elementi chiave in un romanzo

RUBRICA ANIMA DI CARTA:

Gli elementi chiave in un romanzo

 

Sono convinta che il processo creativo che sta dietro a un romanzo sia quasi sempre qualcosa di misterioso, insondabile. Ovvero che resti per buona parte il frutto di un percorso interiore dell’autore, guidato dall’ispirazione, e quindi non schematizzabile.

Tuttavia, penso anche che per scrivere un romanzo sia utile darsi delle coordinate, in modo da non andare alla deriva e da centrare il principale obiettivo: catturare l’interesse del lettore. A questo fine, gli esperti di scrittura creativa hanno individuato alcuni specifici punti fermi, alcuni elementi portanti. Si tratta di componenti della storia che non andrebbero mai persi di vista quando si procede nella creazione di un romanzo, come dei fari che possono guidarci durante tutto il tragitto, dall’inizio fino alla conclusione.

Uno di questi elementi è l’obiettivo del protagonista (o dei protagonisti). È importante fin da principio chiedersi cosa vuole il personaggio intorno a cui ruota l’intera trama, ovvero qual è la meta che vuole raggiungere o il problema che ha necessità di risolvere. Tutto può partire infatti da una questione che gli sta a cuore, da un sogno, un desiderio, oppure da una situazione nella quale si trova invischiato e che deve sbrogliare. L’obiettivo determina la direzione della storia e dà modo al lettore di appassionarsi a ciò che succede. Può essere una buona idea introdurlo il prima possibile.

All’obiettivo deve sempre accompagnarsi la motivazione del personaggio stesso. Ovvero è fondamentale chiedersi perché lui/lei ha un determinato scopo, cosa lo/la muove. Possono esserci molte motivazioni valide: l’amore, la passione, la vendetta, la sete di potere, ecc. Quale che sia, la motivazione dà un senso alle azioni dei personaggi e quindi alla storia stessa. Una motivazione debole o assente, al contrario, indebolisce la trama e annoia il lettore.

Altro elemento portante è quello degli ostacoli che si frappongono tra il personaggio principale e il raggiungimento del suo obiettivo o la risoluzione del problema. Se non ci fossero ostacoli, se tutto fosse facile e a portata di mano, chi si interesserebbe alle vicende? Chi si identificherebbe con il protagonista che le vive? Solo con ostacoli ben dosati, si può generare un conflitto tale da rendere la storia sempre viva e tenere sulle spine chi legge. Può essere anche utile un crescendo di ostacoli, per mantenere alta la tensione. Un ostacolo può anche incarnarsi in un antagonista, un nemico in carne e ossa.

Non meno importante degli altri punti è il senso della storia. Occorre chiedersi cosa vogliamo dimostrare raccontando queste vicende, ovvero individuare quella che in inglese si chiama la premise. Con ciò non intendo dire che in un romanzo debba esserci necessariamente una morale, ma è essenziale che l’autore si ponga un proprio obiettivo, che si domandi: perché ho scelto di raccontare proprio questa storia, che cosa voglio trasmettere al lettore, quale visione del mondo? Avere ben chiaro questo punto fa sì che ci sia coerenza lungo tutte le pagine, che esista un filo conduttore.

Altro elemento davvero essenziale in ogni buona storia è il climax. La fase chiamata climax è il punto di massima tensione, il momento in cui tutti i nodi vengono al pettine. Nessuna storia che si rispetti può farne a meno. Può essere dunque utile stabilire il prima possibile cosa deve accadere nel climax, affinché tutto il resto delle vicende punti proprio lì, come un treno in corsa che va verso una precisa meta. Nel climax il protagonista affronta finalmente l’ostacolo, i suoi nemici, si trova faccia a faccia con le sue paure.

Infine, un elemento che secondo me non dovrebbe mancare in un romanzo è la trasformazione del protagonista. Anche se un cambiamento personale non avviene in tutte le storie, prevederlo può servire a dare spessore psicologico. Dunque, ci si può chiedere: in che modo le vicende che il personaggio ha vissuto hanno influenzato il personaggio stesso? Che impatto hanno avuto su di lui? Hanno modificato il suo modo di vedere la realtà, hanno apportato dei significativi cambiamenti nella sua vita?

Mettere a fuoco questi punti può essere utile per non perdersi per strada quando scriviamo un romanzo, ma anche per far sì che la storia non sia soltanto un collage caotico di situazioni e avvenimenti, bensì un insieme organico, armonico e coerente.

 

di Maria Teresa Steri

 

photo: Ketty D’Amico

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