Facciamo che io ero… DICEMBRE

Lentamente passa la notte i pensieri rimangono incastrati tra i tuoi occhi ed il giorno così, dicembre scivola via. Voglio che tu sappia – se non del mio amore – di quando ho lasciato al mio cuore la possibilità di sognare e confesso che io, figlia dell’inverno, con inquietudine guardo ai cieli troppo azzurri di... Continue Reading →

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Amami

Quando ridi coi tuoi occhi è un cinema all’aperto. Li voglio di sabato sul maxischermo in alta definizione in mondo visione. Sono evento da prima serata ma anche in terza non è male quando la casa è in pace e lo sai che mi piace restare noi due. Vorrei trovarli nelle sale in provincia vederli... Continue Reading →

La tenerezza

Era un sovrano inflessibile, quasi crudele. Dominava il suo popolo con durezza: anche i cortigiani lo temevano, timorosi di un suo sguardo altero, di un levare di ciglia. A cavallo attraversava le sue terre e le schiene dei sudditi si piegavano ad omaggiarlo. Quando passava nei villaggi e tra i campi, tutti abbandonavano le loro... Continue Reading →

Felicit’azioni

Questa notte è così dolce da poterla mangiare, lasciandola sciogliere piano tra lingua e palato. Ed è pure silenzio, puro silenzio, e il rumore lo sa ed avanza discreto, quasi in punta d'udito. Sto, ma c'è una parte di me che non sta, non sta più, ed è già fuori e saluta come può, mormorando:... Continue Reading →

Editoriale Dicembre 2017

I cappelli bianchi che hanno indossato le montagne e le spiagge pettinate dal vento, vuote di persone ma piene di ciò che il mare adagia a terra, ci ricordano che sta giungendo una nuova stagione. Salutiamo l’inverno, quello che inizia con il Natale, i doni, i colori e le luci. Salutiamo l’avvicendamento del tempo, facendo... Continue Reading →

Prima che mi si gonfi il petto

  Non chiedere prima che mi si gonfi il petto, perché certe parole crescono nel silenzio e non ci sono molliche prima che lieviti il pane. La fretta di prendere è la paura di uno stomaco vuoto che lascia alla lingua il giudizio della sua sazietà. Come dirtelo (ancora) che la mia voglia va contro... Continue Reading →

Il punto debole della forza

Sotto il cielo che piove. _Che senso ha?_ Alla fine l'acqua copre sempre tutti i rumori, e non mi stanco mai di dirlo. Significa tutto, se ci pensi. Non c'è cosa che mi rappresenti meglio. L'acqua, che copre tutto. L'acqua che a volte scorre veloce, a volte stagna immobile. Quella salata di lacrime e quella... Continue Reading →

Lasciar-sì

Quanta acqua c’è nel verbo lasciare. Lasciare fa la scia lunga di spuma. Lasciare ha strascichi di pioggia, ricordi umidi ancora appiccicati a quell’addosso da mettere ad asciugare. Lasciare è verbo d’apertura: permette, fa sì, acconsente. Non ho mai abitato un luogo. Ho vissuto insieme a lui con quella simbiosi di stati d’animo e mattoni,... Continue Reading →

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