chanceedizioni@gmail.com

MEDITAZIONE

MEDITAZIONE

Rubrica: il Mondo di Rama

 

 

 

Spesso mi si chiede.

Ma cos’è la meditazione?

Oppure.

Come si fa a meditare?

La meditazione è una pratica talmente semplice da sembrare difficile, sopratutto per noi occidentali che non cogliamo la bellezza e la pace del lasciare che le cose accadano e che la vita scorra in piena fiducia.

Le tecniche meditative sono a mio avviso tutte valide, il web ne è pieno, ma per chi è poco avvezza/o a seguire tutorial o altro, il mio consiglio è quello del mio maestro spirituale Osho.

Siedi comoda/o in un luogo di pace, può essere anche la tua stanza, se ti senti più a tuo agio sdraiata/o sul letto scegli pure questa posizione, e poi lascia che i pensieri scorrano come se fosse un film nella tua mente.

Questo è il segreto della meditazione.

Non è affatto l’assenza di pensieri, che sarebbe del resto impossibile in quanto la mente è fatta apposta per pensare.

Sarebbe come chiedere al cuore di non battere: il corpo è una macchina perfetta, ha i suoi ritmi e le sue leggi.

Perciò cosa significa esattamente lasciar scorrere i pensieri?

Semplicemente non fare ragionamenti, non rimuginare, non iniziare nessun dialogo tra te e te. Lascia solo che i pensieri scorrano: lì inizierai ad entrare in uno stato di semi-trance finché ti sentirai quasi senza corpo e i contorni fisici spariranno, dovrai muoverti per risentire il corpo fisico. Non è importante quanto tempo sia passato, l’importante è come ti senti.

In pace? Un po’ stordita/o?

Va bene. Piano piano farai entrare nella tua vita questi attimi, possibilmente giornalieri, e vedrai come la meditazione sarà tua compagna anche in momenti inaspettati. Per esempio mentre lavori, cammini, osservi il cielo.

Sarà uno stato dell’essere così bello, tuo ed intimo, che cambierà anche la percezione che hai di te stessa/o e di ciò che ti sta intorno.

 

L’Olismo (der. del gr. hólos ‘tutto intero’) è una posizione teorica basata sull’idea che le proprietà di un sistema non possono essere spiegate esclusivamente tramite le sue componenti. Dal punto di vista olistico, la sommatoria funzionale delle parti è sempre maggiore/differente dalla somma delle prestazioni delle parti prese singolarmente. Un tipico esempio di struttura olistica è l’organismo biologico: un essere vivente, in quanto tale, va considerato sempre come un’unità-totalità non esprimibile con l’insieme delle parti che lo costituiscono (fonte Wikipedia)

Per intervenire e sottoporle domande si può scrivere una mail alla Redazione: chanceedizioni@gmail.com.

 

Segui la sua Pagina Facebook Ram: Riallineamento radicale di Ramita Satta

 

di Ramita Satta

 

photo: Maria Geraldes

 

Rispondi