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La Filosofia della Vertigo

La Filosofia della Vertigo

RUBRICA: ArtProduction

 

La Filosofia della Vertigo

– episodio sei –

 

Per fare un buon lavoro devi amare quello che fai e se non lo ami hai due scelte davanti: continuare con insofferenza per la tua strada, oppure iniziare a cercare qualcosa che ti faccia svegliare la mattina con il sorriso.

Noi abbiamo scelto la seconda opzione: se quando lavori non senti la fatica addosso e anzi, ti è difficile tornare a casa la sera, capisci che quella probabilmente è la strada giusta, anche se potrebbe essere quella più difficile.

Noi amiamo il nostro lavoro, ma non è facile portare avanti professioni artistiche, fuori dalle regole “classiche”, perché non c’è uno schema esatto da seguire e nessuno ti potrà dire esattamente cosa fare; ogni giorno dovrai impegnarti al massimo per portare avanti i tuoi sogni, ma quanto ripaga essere felici e orgogliosi di se stessi?
Fare un lavoro che piace, giorno dopo giorno, fa crescere e aiuta a comprendere meglio se stessi. Conquiste e sconfitte fanno capire di che pasta si è fatti, invogliando a spingersi oltre per raggiungere mete che sembravano lontanissime.
Per fare questo, bisogna trovare anche una guida, un punto fermo che caratterizzi il proprio operato. Nel nostro caso, ciò che carica la Vertigo per affrontare ogni giorno con passione, è la memoria. Ci piace riportare alla luce vecchi ricordi e uno dei metodi che più amiamo utilizzare sono le pellicole in Super8. Da anni, infatti, stiamo creando un database dei ricordi: forniamo un servizio gratuito per chiunque voglia riportare alla luce filmati ormai impossibili da visionare, acquisendoli e restituendo la bobina originale assieme ad una copia digitale da poter visionare con un semplice pc.

La pellicola, ed in particolare i Super8, ci sembra abbia il potere di riscaldare quest’era ormai fredda e distaccata del digitale. Avete presente il sentimento che si prova guardando un album dell’infanzia? Amiamo far rivivere quell’esatto momento, ponte tra ciò che eravamo e ciò che siamo: un momento carico di esperienze, emozioni, e pieno d’amore.

Nei nostri progetti cerchiamo di inserire sempre degli elementi a noi cari, qualcosa di personale che riesca ad arrivare anche agli altri fondendosi con i ricordi del loro passato.

Non è solo l’idea di “emozionare” che ci entusiasma, ma ancor di più quella di avere a disposizione un mezzo potente che possa aiutare le persone, affrontando tematiche delicate come la violenza sulle donne, il razzismo, il bullismo, etc.

 

Fai quello che ami e non lavorerai un solo giorno della tua vita, una frase sentita talmente tante volte che sembra banale e scontata, ma noi ne abbiamo fatto la nostra filosofia.

 

Sicuramente non è semplice trovare un lavoro che appassioni, ma è proprio questo il punto: quando lavori con passione, anche le persone intorno lo notano e lo apprezzano, perché crei un ambiente piacevole da frequentare.

Regola valida anche per chi si presenta da noi. Quando incontriamo nuovi possibili collaboratori, spesso ci vengono mostrati dei lavori ben fatti ma privi di sentimenti: alla “fredda tecnica” noi preferiamo “qualcosa di personale”, chiediamo a chi si propone di andare oltre al classico portfolio e di mostrarci un elaborato che sia stato creato con passione, che rispecchi il proprio io, perchè solo a quel punto arriviamo al cuore della persona e ne riusciamo a capire il reale potenziale.

Serietà, professionalità, e umiltà sono altri dei valori a cui diamo molta importanza, ma tutti cercano persone con queste caratteristiche. Potete stare certi che se mostrerete sincerità e rivelerete voi stessi, avrete più possibilità di essere notati ed apprezzati.

Vi aspettiamo al prossimo numero e al prossimo episodio di Vertigo.

 

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testo e foto: Vertigo

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