Come al solito, sarà diverso. piccoli dialoghi intorno all’esistenza

«Non trovi che ci sia qualcosa di malinconico nel mese di Gennaio? Nello svegliarsi in questo interminabile inverno, nelle feste che finiscono troppo in fretta, nella vita che faticosamente riprende, mentre noi ci sentiamo come alberi di Natale con ancora tutti gli addobbi addosso, un po’ per pigrizia, un po’ per le troppe cose da fare che abbiamo rimandato ad oltranza – e la nostra casa è piena di panettoni che non abbiamo nemmeno aperto, e spumanti di pessima qualità che rimarranno in cantina finché non troveremo almeno un’altra occasione per brindare. Insomma tutto questo non lo trovi un po’ triste?»

«Quindi mi vuoi dire che ti sono bastati questi pochi giorni per maledire tutti i buoni propositi, e le ore passate al telefono il 30 dicembre in cui mi dicevi che questa volta bisognava cambiare veramente: persone, abitudini e se possibile anche i pensieri, per farlo almeno un tentativo, affinché tutto vada per il meglio?»   

«No, voglio dire che sono bastate poche ore, non pochi giorni.  Che all’una e quarantacinque del primo gennaio, sotto la pioggia, con la ruota bucata come a dire “Ma dove te ne vuoi andare?” mentre tutti aspettavano qualche messaggio che non sarebbe arrivato mai; io l’avevo già capito.  Che non cambia niente. Non ora, non in un preciso momento, non con lo scoccare della mezzanotte di quella giornata che ti porta semplicemente da un anno al seguente, ma che alla fine non è che un giorno come un altro con solo un po’ di alcool in più.»

«Non so, non ho mai creduto ai buoni propositi, agli oroscopi, o ai discorsi fatti con un bicchiere in mano.  Se è per questo non ho mai creduto nemmeno ai festeggiamenti, alle tradizioni, a chi trova sempre una ragione per essere felice. Eppure qualcosa mi dice che quest’anno sarà differente.  Forse saranno le persone, scelte sempre con maggiore cura, o le nuove consapevolezze che si abbinano alle vecchie idee. O forse sarà solo una stupida sensazione che mi fa credere che quest’anno sarà davvero diverso.»

«Certo, come al solito. Sarà diverso come sempre, come ogni anno lo è dal precedente. Ora però cerchiamo di farlo diventare anche migliore, altrimenti me lo spieghi a cosa serve, poi, tutta questa diversità?»

 

di Erika Cataldo

 

photo: Donna Pasini

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

Creato su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: