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Backstage Vertigo – episodio sette –

Backstage Vertigo – episodio sette –

Tenere traccia del “dietro le quinte” della Vertigo è sempre stata una nostra prerogativa che per noi rappresenta un punto di vista esterno, impossibile da cogliere durante i momenti spediti della produzione.

Il backstage è utile non solo per avere una documentazione dei lavori ma soprattutto per comunicare all’esterno l’evoluzione della propria realtà: è il racconto della nostra storia e i nostri sono come una finestra aperta per chiunque voglia curiosare o conoscere più a fondo il mondo delle produzioni video.

Raccontare di noi, delle nostre esperienze lavorative e delle persone che ci aiutano a portarle a termine, inoltre, significa ringraziare ulteriormente il nostro team, dando importanza alla frase “l’unione fa la forza” che non è solo un detto, ma un principio fondamentale, l’essenza di un gruppo coeso che porta avanti gli stessi ideali.

Ai suoi esordi a Roma, la Vertigo ha iniziato proprio così, occupandosi principalmente dei backstage ufficiali di diversi lavori cinematografici prodotti dalla Cecchi Gori Group. Lo Storytelling ci ha sempre affascinato e per questo abbiamo sviluppato le nostre competenze nel raccontare non solo la nostra storia, ma anche quella degli altri; tramite video emozionali siamo riusciti a narrare con trasporto il racconto più usuale senza mai risultare forzati o esagerati, ma giocando sui punti di forza che a volte erano sconosciuti alla persona o all’azienda stessa per cui lavoravamo.

Abbiamo avuto la possibilità di lavorare con attori noti come Harvey Keitel, David Bowie, Sandrine Holt, Monica Bellucci, Carlo Verdone, Sergio Rubini, Massimo Ceccherini, Paolo Hendel, Marco Giallini per nominarne alcuni; allo stesso tempo ci siamo trovati ugualmente bene anche con persone che non avevano mai recitato prima e che hanno gestito al meglio la situazione, seguendo le indicazioni registiche con impegno e bravura.

Oltre ai video, un’altra parte fondamentale per un backstage completo sono le foto: nel progetto “Un ponte sull’Arno” ad esempio, essendo stata una collaborazione con l’istituto ISIA di Firenze, abbiamo avuto la possibilità di avere diversi studenti incaricati del backstage che hanno fornito una grossa quantità di materiale su cui lavorare; durante lo shooting ci siamo comunque avvalsi della collaborazione della giovane videomaker Sharon Salerni che ha apportato un contributo fotografico professionale, condiviso poi sui canali Instagram e Facebook. Sharon in quell’occasione è riuscita ad immortalare in modo eccellente non solo gli attori ma anche tutte le figure che spesso rimangono nascoste, come truccatori e costumisti. Durante la post produzione abbiamo avuto un altro giovane fotografo, Francesco Livi, che con la sua presenza silenziosa ha colto i momenti più significativi nello studio di registrazione di Lorenzo Maiani “Fa minore”, lasciando tutti piacevolmente sorpresi del risultato finale.

Tutto questo è collegato all’importanza dello spirito di squadra, senza il quale non si può crescere e andare avanti: la condivisione e la creatività sono da sempre al centro delle nostre produzioni e, quando coinvolgiamo le persone, lo facciamo cercando di realizzare ogni volta qualcosa di particolare, cooperando e integrando il valore aggiunto di ogni singolo collaboratore.

Il nostro racconto sulla Vertigo per ora si ferma qui ma non è un addio, lasciamo sempre la porta aperta alle nuove idee. Ringraziamo ancora Chance Edizioni per questa opportunità e se vi abbiamo incuriositi, continuate a seguirci sui nostri social: ci sono nuovi progetti in arrivo…

 

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testo e foto: Vertigo

 

 

 

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