Le cose che perdo

Raccontarsi
una rondine
sulla forma del cielo
nei girotondi appesi
e l’incedere lento
negli angoli ottusi di un sentimento pregato
da legare piano ai ricordi
quando è già sera,
sulle svampite pupille
e guardarti a memoria

un grumo di stelle negli occhi
con l’insonnia nel volo.
Qui
si nasce o si muore
sulle gambe piegate
strappare fiori alla primavera
e raccogliere la paura dell’inverno
ridisegnare la rotta
oltre il confine
sul bordo indeciso
delle cose che perdo.

 

di Annamaria Scopa

 

hoto: Mattia Poggi

Rispondi

Related Post

I(m)perat(t)ivi

Contami l’aria che respirerò fra i nodi a cui so sporgermi attraverso i tagli degli alberi sugli scalini del seno un triangolo aperto per i fiumi sottili che tengo dentro

Patrem – seconda parte –

Patrem – seconda parte –   (latino) strettamente connesso a pane: fulcro di questi termini è la radice sanscrita pa- legata al concetto di protezione e di nutrizione   Vorrei

In missione – seconda parte –

Mio marito Santo partì con l’esercito quando ancora non era mio marito. Si trovava in qualche parte del Trentino. A quindici anni io andai a lavorare nella putìa di sua