Editoriale – numero 23

Questo tempo manca di poesia.

Esiste un numero incalcolabile di poeti, ma la poesia non è sufficiente al fabbisogno mondiale.

Dobbiamo guardarci indietro e capire dove sia stata persa.

Dobbiamo riscoprirla, ridefinirla, chiederci se ancora siamo capaci di riconoscerla, di apprezzarla, di emozionarci.

Dovremmo vedere la poesia nei piccoli gesti, nella quotidianità delle cose, invece siamo sopraffatti e distratti da ciò che manifesta totale assenza di poetica.

Noi stessi potremmo essere espressione e manifestazione di quest’arte che abbiamo dimenticato.

Lo vogliamo?

Oppure ci basta appiccicare l’etichetta di poesia e poetica ad ogni cosa che abbia quattro rime, banali frasi che fingono di parlare d’amore?

Euterpe non ci ha insegnato ad essere innocui, ma con le sue sorelle ci ha mostrato il lato violento e profondo della lirica e delle parole armoniose.

La poesia è profondità.

Solo lì la si trova.

Lì la ritroveremo.

 

La Redazione

 

photo di Rossana Orsi

1 thought on “Editoriale – numero 23”

  1. Andrea Giardina ha detto:

    Eccellenti righe programmatiche. Il punto nodale mi sembra questo: la poesia è solita richiedere un tempo, una ricerca, un equilibrio e, allo stesso tempo, una follia che non appartengono più al nostro periodo storico. Si tratta a mio avviso di un problema culturale, ma non intendo di educazione, di lettura, di conoscenza… anche, per carità, ma sto cercando di usare il termine “cultura” in un’accezione più ampia, comprendendovi un sentimento del tempo che ormai è schiacciato su un’immediatezza dilaniante (fatta di orgasmi precoci, più che di sofferenza o gioia per il tempo che va). La ricerca ormai non è più una strada battuta… molti non costruiscono, bensì scrivono, direttamente, senza rendersi conto del processo. Vanno a capo ogni due e tre, e credono di aver fatto versi liberi (peccai anche io, ma appena maggiorenne, dieci e passa anni fa… e anche adesso butterei via tutto). La domanda è, dunque, come spezzare un cerchio che è ben più grande di noi? Come scavare? Come puntellare, allargare, illuminare, adombrare la via?

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