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Bambini e Creatività

Bambini e Creatività

La parola creatività indica la capacità di guardare le cose in tanti modi diversi, contemporaneamente.

Le persone creative sviluppano una poliedricità che consente di trovare soluzioni nuove, anche davanti a problemi apparentemente irrisolvibili.

La creatività è strettamente legata all’immaginazione e alla fantasia, e si manifesta spontaneamente nella personalità dei bambini ma, con l’ingresso nella scuola dell’obbligo, lo spazio dedicato alle attività spontanee si riduce drasticamente, a favore degli apprendimenti scolastici.

Le ore di lezione, i compiti a casa, la palestra, il catechismo, le attività integrative… lasciano poco tempo all’inventiva dei piccoli, costringendoli a rispettare programmi che altri hanno deciso per loro.

Programmi che li prepareranno ad affrontare con successo il futuro, pensati per aiutarli a crescere, ma che spesso danno poca importanza al bisogno di creare.

Al desiderio, cioè, di dare forma a qualcosa che prima non esisteva, facendo emergere, dal nulla, una nuova realtà.

La creatività è una risorsa che, purtroppo, si perde crescendo.

E che da grandi è difficile recuperare, sepolta sotto una valanga di doveri (a cui, senza creatività, è difficile fare fronte efficacemente).

Le attività creative sono uno strumento miracoloso di benessere e di guarigione, una medicina spontanea che la natura ci ha donato per migliorare la vita e superare le difficoltà, trasformandole in opportunità.

Perciò è importante che i bambini siano aiutati a non rinnegare questa loro abilità innata e che, invece, possano esercitarla liberamente, sviluppando la capacità di affrontare gli eventi in modi sempre diversi e utili.

Il gioco creativo è, perciò, un’attività indispensabile per i piccoli (ma anche per i grandi) perché consente di liberare le potenzialità individuali e di prendere confidenza con l’intuizione, amplificando le possibilità di risolvere i problemi.

La creatività, infatti, ci permette di accedere a una fonte magica, nascosta nelle profondità del nostro inconscio, da cui si sprigionano risposte e soluzioni insospettate, senza bisogno di passare per la logica.

Quando possono liberare la fantasia, senza troppe censure da parte degli adulti, i bambini manifestano le loro propensioni creative spontaneamente, sviluppando la capacità di affrontare la vita con fiducia.

Al contrario, quando la creatività è inibita o peggio ridicolizzata, cede il posto al conformismo e alla necessità di ricevere approvazione e stima adattandosi a modelli di comportamento preconfezionati, piuttosto che liberando le risorse individuali.

Ma cosa bisogna fare per sviluppare la creatività e quali sono i giochi creativi?

Chiamiamo creative tutte le attività, ludiche e poco strutturate, che permettono di stimolare l’inventiva.

Nei giochi creativi si utilizzano prevalentemente materiali poco dispendiosi e facilmente reperibili, che lasciano aperta la possibilità di interpretare le cose in modi sempre diversi.

Una scatola vuota, ad esempio, può diventare una culla, una casetta, una prigione, un castello… secondo le situazioni che il bambino ha deciso di rappresentare.

Il gioco creativo non prevede l’utilizzo di giocattoli costosi, tende piuttosto al riutilizzo, alla trasformazione e al riciclo, e si basa sulla possibilità di trovare nuovi usi per gli oggetti.

Nelle case dovrebbe esserci una stanza o, almeno, un angolo dedicato alla creatività.

Uno spazio in cui avere sempre a disposizione: colori, stoffe, colla, forbici, cartoncini, nastri, semi, tappi… e tutto ciò che la fantasia può utilizzare per inventare.

Naturalmente la presenza di un adulto, che sostiene e incoraggia la creatività, è un riferimento necessario perché le potenzialità spontanee dei piccoli possano dispiegarsi.

I bambini, infatti, imparano soprattutto grazie all’imitazione e l’esempio dei grandi, unito all’incoraggiamento, è un sostegno imprescindibile per permettere loro di esprimere tutte le proprie peculiarità espressive.

Coltivare la creatività permette di avere una marcia in più nell’affrontare la vita.

Sviluppa l’autostima e favorisce una sana cooperazione.

Per le persone creative la condivisione, infatti, è un momento importante, che favorisce spontaneamente la fratellanza, rendendo inutili la competizione e la sfida.

Tutti i creativi sostengono che dare forma a qualcosa di nuovo e migliore sia molto più interessante che vincere o sopraffare.

In un mondo psicologicamente sano, l’unica sfida che valga la pena di affrontare è quella con se stessi.

 

http://www.carlasalemusio.it/2014/12/28/bambini-e-creativita/

 

di Carla Sale Musio

 

photo: Ketty D’Amico

 

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