Per non sentirsi sole

Le labbra delle donne sono come un campo da battaglia; alcune, rose luminose, sono promesse poi mai mantenute di conturbanti sentieri e abbandoni al peccato, mentre altre, arcigne, ti osservano, e ti condannano alla solitudine.


Brutto affare le labbra:
screpolate, incontrollate
nude, a tratti opache,
che sanno di mattine dimenticate,
di orgasmi condannati alla rinuncia,
o di mandorle amare.

Brutto affare le labbra:

dure, rancorose
mordono e ‘appigliano al viso per non sentirsi sole.

La lingua è loro amica: passa sulle ferite donate a loro alla nascita, estremo baluardo del piacere, o del suo disperato inizio.
E quando, nel sospiro, lasciano uno spiraglio per far passare l’aria, esse credono, ingenue, che ci sia vita in quell’attimo che fugge greve.

 

di Vincenzo Di Giorgio

 

photo: Dahila

Rispondi

Related Post

IMPRESSIONI SUL METRO’

Sono stato colpito dalla premessa alle “Finzioni” di Borges: c’è questo tipo che parla di specchi in fondo al corridoio e il paragone con l’Alice tanto amata a causa di

Marry me

Mi sono sposata. Un fatto forse senza particolari caratteristiche di eccezionalità, qualcosa che avviene milioni di volte in altrettanti luoghi al mondo. Eppure, per me mantiene l’accezione di un miracolo.

Cogito et volo

Hai sofferto tanto, Veronica. Hai lottato con i denti e con le unghie pur di essere qui. Sei stata forte, forse troppo, come troppo spesso sei rimasta sola con i