Sonetto dell’amore oscuro

Ho paura di sfiorarti, per caso,
farti cadere come un ramo si spezza,
un mi cantino si sfila dalla paletta
e fischia dalla chiave strisciando.
Ho paura che tu venga qui invano,
e trattenere tutto in un penna
nera, affacciato sulla città alla finestra
mentre scorre il torrente strisciando.
Mi dirai: ”Sciocco, è una patologia”
non vuoi tornare indietro ,per caso
rivivere di nuovo la stessa vita
Intanto una falena entra nel bagno
un ricordo ride, musica balcanica
sogghigno ma corre il tempo  usuraio.

 

Blog: RECTO E VERSO

 

di Francesco Sueri

 

photo: Maria Geraldes

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