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Mein Her(t)z

Mein Her(t)z

Vorresti aver tutto sotto controllo
ogni cosa al suo posto,
pedine e un gioco di ruolo,
ogni cosa in ordine,
ma sempre in movimento
per non lasciar la polvere,
un delirio di onnipotenza,
forse è solo apparenza,
perché basta uno sguardo
per vedere il caos
dentro due occhi stanchi,
ma vuoi tutto sotto controllo
come se non bastassero
due ritardati sociali
per ridurre il mondo
ad un colabrodo.

Vorresti ogni cosa in ordine
nello studio
nella vita semplice,
un sorriso in faccia ai figli
senza pensar ai tuoi nodi
ai tuoi grovigli,
che s’intrecciano nel cuore.
La perfezione
è un asintoto, un orizzonte
una cima insormontabile
di un monte
in tempesta,
vorrei sciogliere i tuoi nodi,
vederti sul divano
con la tv accesa
alla sera,
calmo,
anche se camminiamo
su una sola gamba
in equilibrio all’alba,
vorrei porgerti la mia spalla
almeno una volta,
anche se curva e storta,
vorrei accordare
una corda non più tesa
da mattina a sera,
perché se schizzasse in aria,
non ne avrei un’altra
da legar sul ponte della chitarra
con la stessa frequenza
con gli stessi Hertz
non potrei far senza
il la
il diapason
sicché
sei
mein Herz.

 

 

di Francesco Sueri

 

photo di Ketty D’amico

 

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