Discrepanze assuefatte

Il mio immaginare mi assuefà

in scontro sempre con il reale.

 

Si rompe il ghiaccio,

divide,

in acqua si accorpa:

più forte, ma fragile.

 

La freddezza delle circostanze indurisce

e sembra rimanere,

la cura dell’indifferenza diventa punteruolo,

incide, perfora e rompe.

 

La domanda è:

quale intenzione muove l’incisione?

La migliore forma sarebbe l’aria:

evaporare,

l’adattamento alle difficoltà,

nessuna crepa, nessun peso,

solo leggeri fumi d’assuefazione.

 

Si spera in un’aria carica di curiosità e di voglia di fare.

Un’assuefazione che non sia crepa,

un’assuefazione che sia vera.

 

di Maria D’Urzo

tratta da La corona del girasole, Chance Edizioni, maggio 2018

 

Rispondi

Related Post

Cani Sciolti

Nei campi di grano privi di spighe coi palmi pieni di spini e di spine ruzzano giovani cani sciolti. La natura è un bouquet di graffiti colorati al tempo, col

UNA NOTTE MAI ESISTITA

Una volta ti ho scritto una lettera. Avevo 13 anni la prima. Ormai più di 20 l’ultima. E ancora oggi mi viene istintivo mentirmi sull’età. Non volevo la leggessi, ti

Sui sentieri di Kairos

Hai orecchie di cera per non sentire il brusìo dei lepidotteri che mi solleticano in pancia quando pronunci il mio nome   E hai occhi di sale se non scorgi