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Mese: Ottobre 2018

Discrepanze assuefatte

Il mio immaginare mi assuefà in scontro sempre con il reale.   Si rompe il ghiaccio, divide, in acqua si accorpa: più forte, ma fragile.   La freddezza delle circostanze indurisce e sembra rimanere, la cura dell’indifferenza diventa punteruolo, incide, perfora e rompe.   La domanda è: quale intenzione muove l’incisione? La migliore forma sarebbe…
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3 ½

Tre bicchieri e mezzo. È questo il tuo limite. Tre bicchieri e mezzo di acqua e poi basta, prima che questa dallo stomaco risalga su fino agli occhi e ritorni fuori completando il suo ciclo. L’ultima metà è il campanello d’allarme: i muscoli si contrarranno e l’acqua defluirà con fatica per la sottile fessura che…
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E NON MI INDURRE IN TENTAZIONE

Tu pensi di conoscermi ma non immagini la densità della dolcezza che ti lascerei in bocca Zucchero e aroma di arancia se tu mi assaggiassi   Mi lascio tentare? Potrei chiudere gli occhi sull’approdo dell’ago impietoso a chiave le riflessioni allo specchio e potrei gettar via la gonna bianca e la tragedia della mia incredulità…
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Pasteggiare

Non piango. Non rido. Sono ferma accanto al tempo, sospesa in un silenzio che avanza come deserto. Giro la testa dall’altra parte per non vedere la piaga, per evitare che la ferita si riapra. Chiudo gli occhi. Eppure mi muovo e cammino, ma non guardo veramente: ho precluso alla sofferenza di manifestarsi e così pure…
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Quelle dita tra i capelli – parte quinta –

    Dormivi, al mio fianco. In quella stanza d’albergo in cui ci rifugiammo per la pioggia battente. Sembrava fossimo in fuga da un mostro famelico in grado di ucciderci con il solo sguardo. Fuggivamo invece da noi stessi, da quella strana realtà nella quale eravamo scivolati prima di capire che stavamo sbagliando tutto. Fu…
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Un amore delle meraviglie

Sorgi, bimbo è nato il Mondo grida tra le braccia di questa Madre ti ha lavato ogni giorno con il sangue degli altri e ora t’affacci alla finestra mentre le mangi il cuore. Solo la pioggia ora ti frustra mentre assaggi quest’amaro livore. Benvenuto nella Terra delle Meraviglie dove abbiamo imparato a cuocere prima di…
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In cauda venenum

La poesia è quella cosa che ho la pancia gonfia, non riesco a concentrarmi, la testa mi ronza e la schiena è tutta piegata da pesi invisibili fra le ossa, e allora ecco, foglietto illustrativo una penna nera dopo mangiato, almeno dieci versi, se il caso è grave quindici – tutti d’un fiato, però. La…
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Mein Her(t)z

Vorresti aver tutto sotto controllo ogni cosa al suo posto, pedine e un gioco di ruolo, ogni cosa in ordine, ma sempre in movimento per non lasciar la polvere, un delirio di onnipotenza, forse è solo apparenza, perché basta uno sguardo per vedere il caos dentro due occhi stanchi, ma vuoi tutto sotto controllo come…
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Risveglio

Danzano nel risveglio bagliori di sole a sorgere in lontananza tra gli arbusti, nel calice di un giorno che mi riempie di gioia e mi cammina il tempo in attimi d’intensa tenerezza. S’illumina il cielo a regalare in melograni di vermiglia luce la passione del giorno che viene, vestito della stessa speranza di chi attende…
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Vi ricordate com’era

Vi ricordate com’era quando eravate felici? Quando scendevate nei cortili e, sotto ai cieli unti di umida estate, correvate dietro alle ombre dei palloni? Eravate felici senza aspettative nel domani, succhiavate avidi le lancette dei secondi imparando a riconoscere i diversi sapori. Ridevate di nascosto sotto ai balconi, dietro agli angoli, sfuggendo alla rigida serietà…
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