Editoriale Ottobre 2018

Cos’è l’Arte?

La radice ar- in sanscrito significa andare verso, e in senso più ampio definisce la capacità di adattare, fare, produrre.

Prendiamo ora il significato che si trova sui vari dizionari della lingua italiana.

 

  • Qualsiasi forma di attività dell’uomo come riprova o esaltazione del suo talento inventivo e della sua capacità espressiva. 
  • Qualsiasi complesso di tecniche e metodi concernenti una realizzazione autonoma o un’applicazione pratica nel campo dell’operare e part. di una professione o di un mestiere.

 

In senso moderno l’Arte perde totalmente l’aspetto dell’andare verso, il focus dalla capacità passa sul talento e sull’esaltazione.

Capacità e talento sono due cose differenti: mentre una è alla portata di tutti, l’altro è a discapito di pochi.

L’artista è colui che va incontro a qualcosa oppure è colui che si limita a tecniche e metodologie?

Siamo di fronte ad un artista quando ci troviamo dentro ad un museo che dedica le sue sale a genialità irripetibili oppure ogni volta che guardiamo una manifestazione di espressività?

Non ho la risposta esatta. So però che abbiamo perso il senso di questa parola.

Mi affascina l’etimologia delle parole, le evoluzioni di senso e le contestualizzazioni concettuali. Ma non posso accontentarmi.

Credo che si debba, più che ritrovare significati perduti, riuscire a definire quelli nuovi con un linguaggio anch’esso nuovo, condiviso e coraggioso.

Ecco ciò verso cui voglio andare incontro.

 

La Redazione

 

photo di Andrea Stella

Rispondi

Related Post

Sui sentieri di Kairos

Hai orecchie di cera per non sentire il brusìo dei lepidotteri che mi solleticano in pancia quando pronunci il mio nome   E hai occhi di sale se non scorgi

Editoriale – Giugno 2018

“Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per 15 minuti”. Così Andy Wahrol profetizzava negli anni ‘70. Chissà se quello che aveva in mente era esattamente ciò che sta accadendo?

Delta

Guardo scorrere il tempo come scorre l’acqua. Vapore, umido, mi tocca la pelle mi bagna, quanto basta a farmi sentire il soffiare del vento: dolce, lento. Prendo un respiro perdo