Rendez-vous

Ti ricordi anche tu di quando

si usciva di casa, si andava

al campetto insieme alle quattro,

con la merenda in tasca,

i capelli sciolti, i calzoni corti.

Ti ricordi che contavamo

fino a venti per scomparire –

forse avevamo già intuito

che cercarsi è il gioco più bello –

e che poi alla sera,

senza sonno e senza fiato,

sudavamo risate dappertutto,

leccavamo un gelato

e ci domandavamo piano

“chissà se anche ai grandi

diverte l’acchiapparella”?

Domani devo andare al lavoro,

smonto alle tre. E così

ci ho pensato su e ho deciso:

alle quattro campetto.

Se anche a te diverte ancora

l’acchiapparella, raggiungimi.

I bambini lo capiranno

che non siamo ancora cresciuti,

che non siamo ancora perduti,

e ci offriranno da bere

un succo di frutta alla pera.

 

 

di Eva Luna Mascolino

 

photo di Ketty D’Amico

Rispondi

Related Post

Non accordiamoci

Prendiamo uno strumento a caso e facciamo. Facciamo che si suona all’unisono, in concerto con, solfeggiando e prendendo fiato tra le righe. Facciamo che gli spartiti dirigono, e che noi

Editoriale Ottobre 2018

Cos’è l’Arte? La radice ar- in sanscrito significa andare verso, e in senso più ampio definisce la capacità di adattare, fare, produrre. Prendiamo ora il significato che si trova sui

LABBRA CARMINIO

Bevvi baci di rugiada dalle tue labbra carminio, assaporando il sapore del mostro. Contai milioni di nei sulla pelle, come a voler sfiorare leggero il tuo firmamento. Amandoci aprimmo varchi