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Categoria: riflessioni

Vi ricordate com’era

Vi ricordate com’era quando eravate felici? Quando scendevate nei cortili e, sotto ai cieli unti di umida estate, correvate dietro alle ombre dei palloni? Eravate felici senza aspettative nel domani, succhiavate avidi le lancette dei secondi imparando a riconoscere i diversi sapori. Ridevate di nascosto sotto ai balconi, dietro agli angoli, sfuggendo alla rigida serietà…
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Per non sentirsi sole

Le labbra delle donne sono come un campo da battaglia; alcune, rose luminose, sono promesse poi mai mantenute di conturbanti sentieri e abbandoni al peccato, mentre altre, arcigne, ti osservano, e ti condannano alla solitudine. Brutto affare le labbra: screpolate, incontrollate nude, a tratti opache, che sanno di mattine dimenticate, di orgasmi condannati alla rinuncia,…
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Musa

Tutto vuoto, tutto spento. La luce s’insinua nelle fessure. Perfette, simmetriche. Come noi. Opposte e complementari. Dici che a volte qualcuno può trascinarti in una realtà parallela, un universo a parte. Non mi hai detto mai come se ne esce, però. Mi perdo spesso a guardarti, quando non te ne accorgi o quando fingi di…
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Dacci un taglio

Arriva sempre un momento nel quale senti che devi eliminare una parte di te per andare avanti, per far spazio al nuovo e di conseguenza al sano. Arriva sempre e, di solito, quando siamo stati male oppure quando siamo nel bel mezzo di un dispiacere che tentiamo di superare. Arriva per consapevolezza, per autodifesa, a…
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Andrea e la malinconia

Carissimo Andrea, sto rientrando adesso da L’Aquila, un viaggio non solo fisico. Ci sono stata per girare un corto sulla dimenticanza, o almeno questo voleva essere il senso del lavoro. È stata la mia prima volta a L’Aquila, la prima in assoluto, non solo post terremoto. Ho trovato una città mortalmente (sì, mortalmente!) divisa tra…
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Notte bianca

La verità è che se l’è fottuta la paura. Si è fottuta tanta gente, la paura. Con taluni ha avuto più tatto, pare riesca ad esser gentile quando l’aggrada esserlo. Così si insinua lenta sottopelle come inchiostro e tatuaggio cieco. Da lontano, che poi lontano non è, ma sono strane le grandezze: possono essere miliardi…
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Io & il mio whiskey

Io e il mio bicchiere di whiskey cerchiamo di tenerci compagnia a vicenda, nella speranza di patire meno la solitudine che circonda e soffoca l’aria in questa stanza. Sento il calore scendermi in gola e il gusto amarognolo di qualcosa che non vorrei sentire. I raggi del sole filtrano nei piccoli buchi della tapparella ancora…
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(IN)compiuta

Posso sentire il tempo. Tra le ore e i giorni ne avverto le storie, il respiro silente nella quiete, l’affanno nelle difficoltà, la sofferenza nelle avversità, l’intimo e silenzioso riserbo nel dolore. Posso sentire il tempo. In attimi che sulla pelle incidono il senso della vita, a volte raccogliendo meraviglie, altre spargendo nelle lacrime il…
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Welcome to Siberia

Tempi difficili ci attendono, tempi che infine son giunti. Afa, arsura, aria arroventata che attizza i nostri corpi come fossimo precipitati tra le bolge dell’inferno. Ghiaccioli caldi, sciolti e sgocciolanti su dita appiccicaticce. Sabbia dentro la bocca, dentro i costumi, dentro ogni singolo orifizio del nostro corpo indistintamente. Costumi. Costumi sgambati, sempre più sgambati, che…
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Iper produzione emotiva

Fino a qualche anno fa cercavo costantemente l’ispirazione per scrivere nuove poesie. Mi tormentavo non appena arrivavo a far passare due settimane dall’ultima scritta. Adesso, invece, sono reduce del 2017, anno nel quale ho scritto 84 poesie ed in questo 2018 sono già arrivato a scriverne 48. Il punto è che ora ciò che cerco…
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