l’autore si racconta: Ludovico Salemi

Ognuno di noi ha qualcosa da raccontare, basta averne il coraggio e buttare giù la storia, il romanzo o la poesia. Fino a qualche anno fa non mi ritenevo uno scrittore, ma un semplice appassionato di scrittura. Poi un giorno, mi sono imbattuto in quest’avventura che si chiama Una storia di ieri, il mio primo romanzo, che credevo non sarebbe mai venuto alla luce; e mi sono sbagliato.

Mi piace leggere, immedesimarmi in storie di altri tempi, suonare e viaggiare con la mente.

Di mestiere faccio tutt’altro: mi occupo del mondo della ristorazione professionale nella Grande Distribuzione Organizzata.

Alla soglia dei trentanove anni mi ritengo un uomo fortunato: persone della mia età generalmente si ritrovano con famiglia e figli e difficilmente (ma ci sono ovviamente le eccezioni, sia chiaro!) riescono a conciliare il tempo libero, (quello per se stessi), con le difficoltà che la vita porta ad avere ogni giorno. Questo è l’aspetto importante, per arrivare a coltivare la passione della scrittura, e il romanzo Una storia di ieri ne è il risultato. Ci vuole costanza, dedizione, amore per la lettura e soprattutto il silenzio.

Cercare di spiegare come sono arrivato a scegliere Chance è molto semplice, anche se l’esito finale è il frutto di un lungo percorso iniziato tanti anni fa. Un giorno rincontro Rossana tramite Facebook. Iniziamo a parlare, a chiederci come stavamo, cosa ci era successo ad entrambi negli ultimi dieci anni, poi mi parlò di collaborazione con la rivista Ventidue pensieri ed io accettai; esperienza molto bella che dura ancora oggi. Finalmente potevo scrivere qualcosa per gli altri, ad esaltare le mie letture e condividerle…

Il rapporto con la stesura del romanzo Una storia di ieri è stato di amore ed odio. Questo dettato soprattutto dalle difficoltà di creare i dialoghi (quante volte avrei voluto lasciar perdere), ma alla fine non volevo che ciò accadesse, e non mi sono arreso; in quanto sapevo che per ottenere quello che volevo, avrebbe richiesto tante energie: ci volevano inoltre pazienza e costanza; elementi che non mi hanno abbandonato.

L’incontro decisivo con Chance e quindi con Rossana e Andrea, mi hanno dato l’opportunità di poter realizzare un sogno che custodivo da tempo che mai avrei immaginato, senza il loro sostegno e aiuto, potesse venire alla luce.

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