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Tag: numero 2

Il Mondo in una vita

Scrivere, per me è come ascoltare il canto di un fringuello scrivere, per me è come disegnare ad acquerello Scrivere, per me è come respirare a pieni polmoni scrivere, per me è confondere parole e suoni nell’universo di un bambino che insegue ancora i suoi aquiloni. Sorrido, anche se non c’è un motivo Sorrido perchè…
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Il treno

“ Dammi una mano”, gli disse la madre. “ Questa valigia è pesante”. Lui la aiutò, sostenendo uno dei manici: era felice di esserle utile. Il padre procedeva gravato da un vecchio baule che trascinava a stento. La sorella, sette anni appena, portava con sé una borsa leggera e una gabbietta con due cardellini. Salirono…
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Odio 2.0

Mi sono imbattuta in un articolo del Times, giorni fa, che parlava della crescita esponenziale dei trolls. I famosissimi leoni da tastiera, spesso profili falsi, che si iscrivono ai social network con l’intento preciso di fomentare l’odio. Perché? L’articolo era molto ampio e prendeva in considerazione i vari aspetti dell’odio in internet, soffermandosi sulle motivazioni…
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I Sogni di mia madre

La mia mamma da giovane voleva fare la ballerina. Mentre le sue amiche impazzivano per Simon Le Bon, lei aveva in camera il poster di Nureyev. Un giorno prese il coraggio a due mani e andò da sua madre per dirle che aveva deciso cosa voleva fare da grande: la ballerina. La madre, che poi…
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Senza Radici

    Sono dai miei per il pranzo. Nell’attesa di qualche voce che urli dalla cucina il più classico e trito “E’ pronto… A tavolaaa!” accendo la tv in salone. Telegiornale. Alcune immagini di repertorio mostrano Valentina Cortese. Sono le ultime battute del servizio e non ho modo di capire nulla ma lì per lì immagino…
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Alla nostra età

“Ci hanno incastrato quando ci hanno insegnato a colorare dentro i margini.” Viviamo in una società che ci vuole perennemente fuori tempo. Affannati, tra rimpianti e rinunce. Questo, per farci vivere dentro i binari di una vita ordinata tra schemi prestabiliti e pulsioni sotto controllo. Chi di noi non si è mai sentito fuori tempo?…
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Un boccale di birra

“Un boccale di birra, per favore!” È cominciata più o meno così, la mia vita universitaria. Arrivai nel campus e tutto ciò che vedevo, chissà perché, fomentava il mio senso di inadeguatezza. Mi sentivo piccola, persa. Quegli enormi edifici sembrava potessero inghiottirmi da un momento all’altro. Scoppiai in lacrime, ben presto, dopodiché me le riasciugai…
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Editoriale – numero 2, ottobre 2016

“La gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo in una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. Allora, li, è felice. Il resto del tempo, è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. Quando aspetti…
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