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Tag: Poesia

Rendez-vous

Ti ricordi anche tu di quando si usciva di casa, si andava al campetto insieme alle quattro, con la merenda in tasca, i capelli sciolti, i calzoni corti. Ti ricordi che contavamo fino a venti per scomparire – forse avevamo già intuito che cercarsi è il gioco più bello – e che poi alla sera,…
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Sui sentieri di Kairos

Hai orecchie di cera per non sentire il brusìo dei lepidotteri che mi solleticano in pancia quando pronunci il mio nome   E hai occhi di sale se non scorgi le mie gambe nervose quando ti avvicini al frusciare della mia gonna   Rovescerò sul tavolo                     tutti i miei versi   Cercami là tra…
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Delta

Guardo scorrere il tempo come scorre l’acqua. Vapore, umido, mi tocca la pelle mi bagna, quanto basta a farmi sentire il soffiare del vento: dolce, lento. Prendo un respiro perdo il respiro. Affondo nel tepore galleggiando nel calore. Infilo le dita fra le bollicine lasciandole sfuggire tutte. Non c’è niente che io voglia trattenere, niente…
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Aurora pallida

Travalicare onde timide Salpare sull’ultima sponda Dirigere la nave Poi mischiare la propria schiuma Sulle rive ondose e frastagliate Fingere una calma piatta Trovare la pace dove c’è la guerra Tingere i propri occhi col mare Inumidire le labbra Dire addio È l’aurora   testo e foto di Lucia Soscia   L’aurora pallida del ritorno…
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Ciò che ispira i cigni

Come i nastri delle ballerine sono le luci costiere in mezzo al mare, di spirali i loro ondeggi al nero espresso dell’immenso danno gli ultimi segnali della civiltà, e qui penso:   lì c’è una strada, c’è attività, ci sono donne che tengono per mano i bambini, nelle ultime ore della loro veglia, lì c’è…
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Di quale colore era l’inverno?

Dovremmo dove finisce il mare urtare l’occasione che s’abissa  tra le onde dall’alto dei seni chetare l’irrequietezza. La certezza disporla in granelle di maiolica dove resiste il colore dei tuoi occhi dipingere i gesti sotto la pioggia che cade, mentre intorno dorme il mondo e coprirci col rumore di un’estate passata da sfogliare piano. Forse…
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Dietro la tua siepe

«Chiaro» dicevo e già non ti guardavo. Aspettavo fossi tu a rientrare da bordo campo. Speravo rifugiassi lo sguardo nello spazio bianco tra i miei seni distanti, tra i miei seni affissi allo sterno – il tuo spazio protetto tutto diverso da quello che non c’era e che ora ci separa. – «Spara» mi dici…
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LABBRA CARMINIO

Bevvi baci di rugiada dalle tue labbra carminio, assaporando il sapore del mostro. Contai milioni di nei sulla pelle, come a voler sfiorare leggero il tuo firmamento. Amandoci aprimmo varchi tra costellazioni di stelle.   di Stefania Carta Pagina Facebook: Ste.ca L’immagine & il Disegno.   photo di Maria Geraldes    

Riflettente

Irrimediabilmente parte senza l’arte che ci contraddistingue. Inevitabilmente pianeti su un’orbita meteoriti pronti alla collisione. Che tramonti il sole! È mia la notte e l’attendo con trepidante attesa come quando, con gli occhi di una bambina e il cuore di una rosa, guardavo il cielo notturno esprimendo un desiderio. Ad occhi chiusi sperando in una…
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Discrepanze assuefatte

Il mio immaginare mi assuefà in scontro sempre con il reale.   Si rompe il ghiaccio, divide, in acqua si accorpa: più forte, ma fragile.   La freddezza delle circostanze indurisce e sembra rimanere, la cura dell’indifferenza diventa punteruolo, incide, perfora e rompe.   La domanda è: quale intenzione muove l’incisione? La migliore forma sarebbe…
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