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Tag: scrittura spontanea

15 versi

C’è un gioco che si compie nel ciondolarti al mio collo un’ipnosi o, ancora meglio, un tramonto a dirsi sorriso quando io non ne so fare.   C’è un profumo legnoso una fragranza di spezie e mirto come in rioni e mercati vado in cerca d’occhi che siano narici.   Non vuoi che ti domandi…
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Messaggio

Lasciati suonare le mani. Ti si strugge la linfa nelle vene, mentre osservi tacendo quel fiore rifiorire, un anno sull’altro, a sommare le gelate e le primavere che non giungono. Hai ripreso il colore del pane, quel tuo solito tono narciso che i più disdegnano credendo si tratti di un’esaltazione all’autocompiacimento. Le dita verdi di…
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I(m)perat(t)ivi

Contami l’aria che respirerò fra i nodi a cui so sporgermi attraverso i tagli degli alberi sugli scalini del seno un triangolo aperto per i fiumi sottili che tengo dentro al braccio. Riprenditi i salti dei sassi e le apnee di chi affoga per scelta sulla superficie virtuale delle promesse ci sono i miei ‘forse’…
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(S)piega_mi

Dovevi essere, come durante le nostre cene, mentre una volta ti dissi: non la conosco la curcuma. Lo spazio di cibo che si è mangiato il nostro tempo oggi te lo voglio restituire. Gli abbracci – mi dici – sono le migliori ricompense all’attesa, e non mi sento nuova pensando a questa cosa, ma di…
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storiella

Un sospiro alla volta, contiene meno di quattordici parole. Me l’ha detto l’aria – che non era un segreto – ma non ho nemmeno provato ad espirare. Fiducia. Se contassi le sillabe, scenderei di due ottave dal significato della frase, qualunque essa fosse. Con i denari che non ho ancora guadagnato, e un sacchetto di…
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X-XX-XXXX

Gennaio si svolgeva lungo lo sbadiglio di un gatto nero, e un ‘miao’ luminoso come lava si stagliava contro il muro della cucina. Tutto era arancio e rosa, ed ovunque tintinnava la pioggia, fino al mare nato da due torri. Erano quasi le otto di sera, probabilmente di un sabato che iniziava di foglie e…
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Che vuoi che sia, se non sai cosa vuoi

Abito sul dorso del tuo libro, la verticale tra gli scaffali della sala. Quello che mi leggi con cura prima che mi addormenti sul fianco sinistro del letto, quello che mi hai regalato da un cassetto aperto, per la parola d’ordine che si è fatta combinazione. Ho le sponde del cuore tornite e rosee, che…
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– BUFFET D’OTTOBRE –

Le vent fera craquer les branches Il vento farà scricchiolare i rami La brume viendra dans sa robe blanche La nebbia arriverà nel suo abito bianco Y’aura des feuilles partout Ci saranno foglie dappertutto Couchées sur les cailloux Sdraiate sulle rocce Octobre tiendra sa revanche Ottobre otterrà la sua rivincita Francis Cabrel – Octobre Ho…
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Chi sei?

Non ricordo il giorno in cui spiccai il volo. Forse era un tempo immaginato improvvisamente accanto al mio corpo. Freddo, per il contatto con lo spazio, e caldo per la mole di pensieri che mi avevano accompagnata fino a quel momento. Ognuno può sognarlo a suo modo. Evanescente. Concreto. Ispido. Soffice. Ognuno può ricordarsene, o…
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